Il monologo di Robert De Niro in \"Nonno Scatenato\": tra oscenità e dolore represso

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~ LA REDAZIONE DI RC

Introduzione al monologo

Questa scena in “Nonno scatenato” arriva in un momento in cui Jason sta ancora cercando di capire le reali motivazioni del nonno per intraprendere quel viaggio assurdo. Fino a quel punto, Dick si era comportato come un vecchio pazzo, irresponsabile, quasi caricaturale: alcol, droghe, ragazze. Ma con questo monologo, lo spettatore viene messo davanti a qualcosa di molto più diretto: il dolore dell’elaborazione del lutto trasformato in un grido animalesco di libertà sessuale. Dick, di colpo, rivela il senso di ciò che sta facendo. Non si tratta (soltanto) di volgarità gratuita: sta vivendo una sorta di esplosione post-traumatica. Dopo quarant’anni di matrimonio, e quindici di astinenza sessuale dovuta alla malattia della moglie, Dick è improvvisamente libero, ma anche devastato. E ha bisogno di riappropriarsi del corpo, della vita, del desiderio.

Voglio solo fottere

MINUTAGGIO: 18:30-20:00
RUOLO: Dick Kelly
ATTORE:
Robert De Niro
DOVE: Netflix



INGLESE

Jason, I want to fuck! For the first time in 40 years I'm single and I want to fuck. I want to fuck until my dick falls off. I want to fuck a horse and I wanna drink its blood! I was faithful to your grandmother every day for 40 years, even through the menopause, even through the cancer. She was the love of my life. I'll miss her every goddamn day. But she told me on her deathbed, "You get back out there again." I haven't had sex in 15 years, Jason, and I want to fuck, fuck, fuck, fuck, fuck!



ITALIANO


Jason, io voglio solo fottere. Capisci, per la prima volta in quarant’anni sono single, e quindi voglio fottere! Voglio fottere finché non mi cade il mio pilone. Voglio fottere come un cavallo fino a essere ricoverato con i crampi. Sono stato fedele ogni giorno a tua nonna, e questo per quarant’anni. Anche in menopausa, anche con il cancro! Lei era l’amore della mia vita e mi mancherà ogni cazzo di giorno, ma sul letto di morte è lei che mi ha detto ributtati nella mischia, cazzo. Sono quindici anni che non faccio sesso, Jason, e quindi voglio fottere fottere fottere fottere!

Nonno scatenato

"Nonno scatenato" (Dirty Grandpa, 2016) è una commedia americana diretta da Dan Mazer, con protagonisti Robert De Niro e Zac Efron. È un film che, almeno sulla carta, mette in scena un contrasto generazionale piuttosto classico: un giovane ordinato e represso si ritrova costretto a viaggiare con un nonno sboccato e inaffidabile. Ma vediamo più da vicino come si sviluppa la trama e cosa accade davvero nel film. Il protagonista è Jason Kelly (Zac Efron), un giovane avvocato di successo, meticoloso, compìto, che sta per sposare Meredith (Julianne Hough), figlia del suo capo. Il matrimonio è imminente, e tutto nella vita di Jason sembra essere allineato a un certo modello borghese: lavoro in carriera, fidanzata convenzionale, vita pianificata al millimetro.

Quando muore la nonna di Jason, suo nonno Dick Kelly (Robert De Niro) — ex militare, vedovo, ma soprattutto un uomo estremamente esplicito e trasgressivo — gli chiede di accompagnarlo in un viaggio fino a Boca Raton, in Florida. L’idea iniziale sembra semplice: è il primo viaggio dopo il funerale della moglie, e Dick vuole passare del tempo col nipote. Jason accetta, convinto sia solo un dovere familiare, una formalità.

In realtà, il viaggio prende presto una piega totalmente imprevista.

Appena partiti, Jason si rende conto che Dick ha tutt’altro in mente rispetto a un viaggio riflessivo per superare il lutto. Il nonno vuole letteralmente “rimettersi in pista”, divertirsi, bere, rimorchiare ragazze. Il suo obiettivo dichiarato è uno: portarsi a letto una ragazza giovane. E il viaggio si trasforma in una vera e propria odissea a base di alcool, droghe leggere, situazioni assurde e party universitari. Durante il tragitto, incontrano un gruppo di giovani tra cui Shadia (Zoey Deutch), una ragazza che Jason aveva conosciuto anni prima e con cui condivide ancora una certa affinità intellettuale ed emotiva. A questo punto nasce la tensione narrativa centrale: Jason si rende conto che forse la sua vita “perfetta” non è quella che davvero desidera, mentre Dick, con i suoi metodi totalmente discutibili, lo spinge a uscire dal suo guscio.

Analisi Monologo

La struttura del monologo è volutamente esasperata e ripetitiva: "voglio fottere" viene ripetuto come un mantra ossessivo, una frase svuotata di erotismo e riempita di rabbia, di frustrazione, persino di disperazione. È un attacco frontale alla pruderie, ma anche un momento di confessione involontaria.

“Sono stato fedele ogni giorno a tua nonna. Anche in menopausa, anche con il cancro.” È l’unico momento in cui Dick si spoglia davvero, anche se lo fa restando nel suo linguaggio crudo. Qui non c’è più la maschera del vecchio che vuole fare il galletto: c’è un uomo che ha vissuto per decenni una relazione intensa, fatta anche di sacrificio. La fedeltà durante la malattia è un dettaglio potentissimo, detto quasi tra le righe, che racconta una relazione vera. E ci dice qualcosa anche su Dick: non è un uomo incapace di amare, è uno che ha amato profondamente. Ma ora ha paura di restare immobile nel dolore.

Poi arriva la frase più sorprendente, e in un certo senso spiazzante: “Sul letto di morte è lei che mi ha detto: ributtati nella mischia, cazzo.” L'impulso sessuale è quasi una missione trasmessa dalla moglie morente. La volgarità torna ad avere un’origine sentimentale, per quanto possa sembrare paradossale. Dick non vuole solo sesso: vuole sentirsi di nuovo vivo. 

Conclusione

Il monologo di Dick Kelly in Nonno scatenato è diretto, brutale, quasi animalesco. Il risultato è una confessione che riesce a essere comica e malinconica allo stesso tempo. Un uomo che ha perso tutto e che cerca di afferrare la vita come può: con il sesso, con l’eccesso, con l’energia disperata di chi non vuole rassegnarsi alla morte che gli respira sul collo.

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