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~ LA COMMUNITY DI RC
C’è una domanda che prima o poi ogni attore si sente fare. E che, se siamo onesti, ci siamo fatti anche da soli, magari alle tre di notte, dopo un provino andato male o una giornata di silenzio totale.
Perché fai l’attore?
Per la fama?
Per il successo?
Per i soldi?
O perché, semplicemente, non potevi fare altro?
Un nostro utente storico, Marco Proietti, ha condiviso proprio questa domanda con la community, e data la mole di risposte arrivateci abbiamo deciso di raccogliere il tutto in questo articolo, per condividerle con i nostri lettori.
Quello che è arrivato non è stato un elenco di motivazioni standard, ma una mappa emotiva: desideri, ferite, intuizioni, slanci, bisogno di esprimersi, di appartenere, di capire il mondo attraverso i personaggi. Qualcosa che in community sentiamo ogni giorno.
C’è chi parla di urgenza.
Chi di salvezza.
Chi di gioco.
Chi di necessità fisica, quasi biologica.
Queste non sono definizioni da manuale di recitazione. Sono voci.
Ed è da qui che nasce l’idea di una nuova rubrica per il nostro Blog: uno spazio dedicato alla community di Recitazione Cinematografica, dove a parlare non sono i “maestri”, ma chi ogni giorno attraversa questo mestiere con dubbi, fame e ostinazione.
Qui sotto trovi una selezione di citazioni così come sono nate. Leggile senza fretta. È molto probabile che, in mezzo, tu riconosca anche la tua voce.
PS. Gli interventi sono rigorosamente in ordine alfabetico, non di importanza.
... E da lì è diventato il mio ossigeno.
Sin da bambina sono sempre stata pesantemente presa in giro. Il mio corpo ed il mio aspetto in generale erano molto diversi da come sono oggi. Ho vissuto l'inferno lottando contro persone che dicevano "non farai mai nulla, ammazzati. Fai schifo". E ci ho seriamente creduto ma un giorno, per puro caso, un amico che lavorava già nel settore mi ha proposta per un lavoro e da lì ho scoperto la mia autostima, la fiducia in me stessa, il mio talento e la mia passione. Da quel giorno ho sempre dato il massimo per dimostrare a me stessa, ma anche a chi non credeva in me, chi sono e quali sono le mie potenzialità. Inoltre ho una vena artistica che nient'altro al mondo potrebbe mai nutrire se non questo lavoro. (Mi rendo conto che suona melodrammatico, ma è andata così).
~ SARA COMIN
La mia non e' stata una scelta. Il destino ha deciso per me. Ai 55 anni mi ha offerto un casting, lo feci e da li ne è' uscita una carriera sorprendente e bella!! Ringrazio l'Universo!!
Io rispondo con le parole di una canzone di Luigi Tenco:
Mi sono innamorato di te
Perché non avevo niente da fare
Il giorno volevo qualcuno da incontrare
La notte volevo qualcosa da sognare
Mi sono innamorato di te
Perché non potevo più stare solo
Il giorno volevo parlare dei miei sogni
La notte parlare d'amore
Ed ora che avrei mille cose da fare
Io sento i miei sogni svanire
Ma non so più pensare
A nient'altro che a te
Mi sono innamorato di te
E adesso non so neppur io cosa fare
Il giorno mi pento d'averti incontrata
La notte ti vengo a cercare
Perché inizialmente avevo bisogno di risposte ma poi ho capito che fare questo lavoro per me é ossigeno puro.
Semplicemente perché è stato come innamorarmi di nuovo, questa volta non per una ragazza ma per una professione, la recitazione appunto.. E ogni volta che mi trovo su un set mi innamoro di nuovo, mi fa sentire felice, vivo, libero... E io la recitazione l'ho scoperta quasi per caso, ma non l'ho più mollata.. Per questo ho iniziato... 🎬💙
Desiderio vivo e chiaro da quando avevo 5 anni. Poi la musica... poi il canto... poi altrove. E poi sono tornata al punto di partenza... e ho rischiato tutto... anche se è stato difficile perché la mia formazione professionale è arrivata più tardi... Si campa male e in modo precario con questo lavoro, ma non potrei fare il dipendente statale e poi essere un'attrice a tempo perso... sarebbe un hobby a quel punto.
I soldi... si anche quelli... se ci fossero sarebbero un motivo😘
Ti rispondo con una grande e profonda citazione di Jim Carrey che disse ad un'intervista e personalmente mi ci ritrovo tantissimo:
“Recito perché sono rotto in un sacco di pezzi, e recitare mi dà la possibilità di riconfigurare quei pezzi in mille cose diverse che sono positive da guardare per le persone. E alla fine, sarò ridotto in una polvere finissima."
Oltre questo posso aggiungere che il set è il mio habitat naturale.
Posso fare ore e ore che non mi stanca mai. Mi dimentico di qualsiasi problema.
Non me ne frega un cazzo della fama.
Io ho fame.
E questa fame mi ha portato a tirare fuori gli attributi e mettermi in gioco in questo ambito.
Recitare è vivere.
Emozioni.
Finzione ma anche verità.
Perché si finge di essere qualcun altro, ma le emozioni, le sensazioni che provi fingendo sono vere.
Amo far divertire la gente, anche solo strappando loro un sorriso.
Cinema, teatro, stand up ecc... non importa.
Io voglio comunicare. Emozionare.
Amo recitare, semplicemente questo. Se poi vogliamo parlare del lato più vantaggioso sicuramente ho pensato anche ai soldi, ma pure la fama mi attira parecchio l'attenzione. Queste sono solo delle aspettative, ma in generale amo recitare, amo mettermi in mostra, amo sentirmi parte di un gruppo e amo dare vita a un personaggio.
~ LAURA LIDDI
Una risposta semplice, che poi tanto semplice non è… Si fa l’attore per la fama e per i soldi, ma la verità è, almeno quanto mi riguarda... che nella nostra vita possiamo vivere solo la nostra, di vita. Facendo questa magica arte si vivono tante vite, tante personalità, tante piccole sfaccettature. Recitare è uguale avivere per sempre, se Totò, Troisi, Sean Connery, Marlon Brando, Gassman, Magnani, Lisi, non fossero stati della 7° arte chi li avrebbe visti all'infinito.
Vivere per sempre ❤️🎬
Perché ho necessità di dare forme alle diverse anime che abitano.
Perché ho avuto una vita infernale e, dopo un lungo percorso di crescita interiore, oggi mi piace stare nella presenza e nell'autenticità, soprattutto in scena.
Percĥé adoro il teatro!
~ LUANA MASSARIA
Io personalmente provengo da una famiglia per cui la cosa più importante era sistemarsi ed avere un buon lavoro, fisso. L'arte poteva essere un hobby ma non dà da vivere a nessuno. Non mi era stato concesso di perseguire quindi percorsi di studio artistici, di nessun tipo, e mi sono avvicinata alla recitazione solamente quando mi ritrovai lontana da tutti, negli Stati Uniti, a 23 anni. Ricordo ancora la sensazione che provai quando misi piede all'interno degli studi della Paramount, percepivo il corpo quasi vibrare da tanta energia che riuscivo a sentire, brividi, e mi dissi "questo, questo è quello che voglio fare" (non ero mai stata sicura di niente fino a quel momento nella mia vita). Così mi misi a studiare, e a Los Angeles la recitazione è sicuramente più incentrata sul cinema che sul teatro. Sono stata su tantissimi set, più o meno piccoli, e quasi mai come attrice, ma osservavo, rubavo con gli occhi, aiutavo dietro le quinte... E mi dava una gratificazione immensa, il solo fatto di stare sul set é qualcosa che trovo estremamente affascinante. Tornata in Italia, con le poche possibilità cinematografiche in regione, ho iniziato a fare teatro ed ora faccio anche parte del Direttivo di una compagnia amatoriale, e mi piace, ma non incentrerei una carriera su questo, ma non perché non può darmi la stessa fama rispetto al cinema, ma semplicemente perché il set mi trasmette emozioni più forti, mi fa sentire più vera e lo trovo molto più intimo ed introspettivo e mi fa sentire viva.
Poi penso che la ricerca di affermazione e successo sia un qualcosa che fa comunque parte dell'essere umano, in qualsiasi campo, ma la interpreto più come una cosa che dobbiamo fare per noi stessi.. Non so se riesco ad esprimermi correttamente in quello che vorrei dire.
Forse vado sull'estremo, ma in America ho visto diverse persone giunte li unicamente spinte dal desiderio di fama, soldi e successo, qualcuno forse anche c'è l'ha fatta, ma molti sono senzatetto.
~ JESSICA MORA
Io ho scoperto questa passione tardi... o meglio ho ascoltato la mia anima molto tardi... nella recitazione io mi ritrovo...a me la recitazione nutre l'anima. Mi fa sentire viva, poco tempo fa mi sono chiesta... "Ma tu Valeria cosa hai da dare in questa vita?", subito la risposta più naturale, l'amore, l'aiuto e il conforto alle persone. Ma poi mi sono detta.... puoi dare sogni e speranze con la recitazione, potresti essere "esempio" per qualcuno che non conosci ma che si rivede in te sullo schermo. Tutto ciò che ne consegue: essere visti, successo, denaro è la naturale conseguenza di ciò che si fa... e non lo snobbo, sarebbe ipocrita... ma non è la molla. La molla sono io, il mio benessere e la speranza di esserlo per qualcun altro❤️
Ho iniziato facendo teatro a 15 anni, per togliermi dalla strada, purtroppo la strada ha prevalso e ho passato altri 15 anni usando maschere a seconda della situazione. A 30 anni ho conosciuto mio marito, che è un contrabbassista e compositore, ho iniziato a seguirlo nelle sue tournée con un famoso regista teatrale, stavo dietro le quinte ma con una voglia pazzesca di salire sul palco. Dovevo ancora attendere, avevo un figlio piccolo e mi dovevo accontentare di stare in disparte. A 45 anni quando il figlio era già grande, un'amica mi ha proposto una comparsata, dovevo spogliarmi nuda insieme a 300 persone, sul ponte di castel Sant'Angelo a Roma, lì ho capito che era quella l'aria che volevo respirare. Ho fatto la comparsa per quasi 10 anni e con i soldi guadagnati mi sono pagata vari corsi di recitazione. Per fortuna da lì in poi è stata un set continuo. Ho dovuto mollare il teatro per problemi logistici ma sono strafelice di essere riuscita dopo anni, ad alimentare il fuoco che mi bruciava dentro. Una cosa che vorrei dire, è che se c'è la passione, il fuoco, non è mai troppo tardi, per realizzare i propri sogni 😻
Recitare per me è sempre stata un’esigenza primaria e naturale, al pari del respirare o del mangiare. La recitazione ha sempre rappresentato per me un potentissimo di espressione, in grado di appagare il mio smisurato bisogno di comunicazione. Paradossalmente, avvertivo che, recitando, riuscivo ad esprimere la parte di me più nascosta e più vera, portare alla luce aspetti, desideri ed emozioni che nella vita quotidiana non riuscivano ad uscire allo scoperto o quantomeno non così puri e potenti a causa dei vari traumi e condizionamenti emotivi che mi hanno condizionato fin dalla prima infanzia. Non c’è stato un momento preciso in cui abbia scelto scientemente di fare l’attrice, piuttosto si è trattato di una lentissima, quasi impercettibile maturazione di una consapevolezza profonda, un processo in un crescendo costante, capace anche di restare ad aspettare nell’ombra nei momenti in cui la vita mi ha portato a volgere lo sguardo verso altri orizzonti, ma sempre pronto a riaccendersi, come è successo qualche anno fa; un processo che mi sta portando, passo dopo passo a fare, nonostante l’età un percorso di crescita personale che non avrei osato neppur sperare fino al momento di rimettermi in cammino. Affinché tutto questo sia divenuto possibile, non c’è stata solo la mia volontà, ma incontri con persone speciali, di quelle che ti cambiano la vita portando, insieme ad un totale scompiglio, preziosissimi semi di rigenerazione e rinascita.
Perché voglio raccontare storie.
Per scoprire nuove parti di me ed esplorare vite di altre persone attraverso dei personaggi. Per poter far sentire le persone capite e meno sole
Io ho scelto di recitare o meglio, la recitazione ha scelto me, perché amo l’idea di spogliarmi della mia vita, vivere emozioni diverse, pensieri diversi, sensazioni diverse, vivere tante vite, e non limitarmi alla mia❤️
~ PATRIZIA PANDOLFO
La recitazione è stato un amore tardivo. In un primo momento decisi di fare delle lezioni di recitazione, per sbloccarmi con il canto ed anche perché subivo il fascino del set. In un secondo momento capii, con entusiasmo, che amavo indossare vestiti altrui, essendo anche appassionato di psicologia. Con la consapevolezza che è un mondo molto difficile, provo a mettermi in gioco. Un attore è come un viaggiatore curioso, pronto ad esplorare nuove mete, ed io spero di poter scattare tante foto, consumare tante scarpe e vivere varie sfumature emotive, per arricchirmi, crescere ed essere sempre più umano.
Ieri ho conosciuto un muratore di 40 anni. Sa fare tutto. Impianti elettrici, murature, lavori da pittore, piastrellista, lavora il legno, lavori idraulici. A casa sua nel tempo ha un arsenale di attrezzature. E mi ha detto: amo questo mestiere perché ogni giorno faccio cose diverse. È la mia vita. Gli brillavano gli occhi.
Ti faceva amare ogni suo arnese quando lo usava.
Quello è amare un mestiere. E non lo fa per gloria o fama. Ma perché dice: voglio che i miei lavori siano fatti bene e duraturi.
Ma se sento commenti sulla recitazione ( parlo in generale...sono esempi) ...mi sento vivo, posso essere più persone nella stessa vita, mi reca gioia, penso sia la mia natura...penso di amare il cinema, perché i set mi rendono vero ecc ecc... sono frasi talmente comuni che le trovi ad ogni gruppo di Recitazione.
Sono quelle frasi che sentivo in accademia o nei laboratori teatrali quando devi presentarti alla classe.
Ovvero commenti privi di fantasia.
È normale che si deve pur mangiare e i soldi sono importanti.
Ma molto spesso traspare dai commenti che si recita per diventare Vip. Selfie, interviste, gala', grandi produzioni, notorietà.
Ebbene, la Recitazione non è quello.
Può essere una conseguenza. Ma penso che la maggior parte che approccia alla recitazione lo fa per non essere piu anonimi. Evidentemente gente non felice della propria vita.
E allora pur di darsi visibilità, se non arrivano provini ....la logica dice: voglio fare teatro. Ma le prove in teatro durano mesi e mesi per portare a casa uno spettacolo di 1 ora e mezza. E va studiato TUTTO IL COPIONE. PURE LE BATTUTE DEGLI ALTRI. Perché essendo in scena live, devi poter intervenire per non creare il silenzio.
Invece quando non arrivano provini spesso si prova con i reality, con Forum e cose del genere.
Ed è proprio lì che ho la certezza che la priorità è diventare famosi o andare in televisione. Non è perciò la recitazione una cosa che davvero si ama.
La mia esperienza è partita dal teatro. Ho provato il brivido del contatto diretto con il pubblico, senza possibilità di errore né di replica per far meglio. Un’adrenalina pazzesca, ma anche tanta ansia e stress, almeno per il mio carattere.
Per questo ho deciso di prendermi una pausa che, ahimè, per una serie di vicissitudini lavorative e familiari, si è allungata più del previsto. La creatività però non mi ha mai abbandonata. Ho continuato a creare prima attraverso la scrittura, poi con la pittura, fino ad arrivare, quasi per pura casualità, a trovarmi su un set con una piccola parte.
Quell’esperienza ha ridato slancio e vigore alla mia passione iniziale per la recitazione e da quel momento ho colto ogni opportunità che mi permettesse di respirare l’atmosfera del set. In sintesi, posso dire che desidero recitare perché vivo d’arte. Da un punto di vista profondamente edonico la creatività è l’unica cosa che mi fa sentire davvero viva piena di gioia ed entusiasmo. Se poi arrivassero visibilità, successo e soldi sarebbe ipocrita da parte mia affermare che non ne sarei felice.
Allora, per rispondere alla tua domanda "cosa mi ha spinto a intraprendere questa strada" ti posso dire che è una scelta del tutto personale. Se tu mi chiedi "ma ti piacerebbe avere successo? Ti risponderei di si perché non sono ipocrita, ma non è stato questo il motivo che mi ha spinta alla recitazione, anche perché è una strada tortuosa e lunga e al giorno d'oggi è molto più facile trovare fama in altri modi più brevi e facili. Vedi la figura dello YouTuber ad esempio. Però tornando al nocciolo dell' argomento, personalmente parlando io ho scelto la recitazione per un bisogno mio personale, fin da piccola ho avuto sempre una certa curiosità e attrattiva per questo mestiere ma verso i vent'anni mi sono cimentata veramente. Il bisogno personale di cui ti parlavo prima si tratta di un qualcosa che sento proprio nello stomaco, nell' anima. Un bisogno di dover "giocare", comunicare qualcosa. Sai io in termini spiccioli preferisco vivere facendo questo mestiere anche se non è detto che mi darà fama e successo. Nella mia vita mi sono sempre sentita un imbranata qualsiasi cosa mi cimentassi, questa è l'unica cosa che non solo mi sento bene e me stessa ma posso solo migliorare. Poi il futuro? Non lo so ma francamente mi sta bene ciò che faccio anche solo adesso. Amò sia il teatro che il cinema, però il teatro per certi versi lo preferisco per il contatto con il pubblico, l'odore del teatro stesso, non so è qualcosa di profondo per me.
~ LAURA REALE
Io non ho deciso di fare l’attrice, io sono un’attrice, ma non riesco a farla…questa differenza notevole ma fondamentale.
~ ALLY SANDERS
Nasci, cresci… e ti senti attrice… e poi fai del tutto per esercitare la professione.
La mia risposta è che è l'unico modo per procacciarmi da vivere che mi darebbe soddisfazione e contentezza. Teatro, cinema, leggio, l'unica differenza sta nel rientro economico.
Ma più che altro, rilancerei con una domanda che non fa mai nessuno.
E la rivolgo ad alcuni tra gli aspiranti doppiatori che magari sono qui: avete fatto esperienza di recitazione?
Se la risposta è no, scordatevi del doppiaggio e imparate prima a recitare. È la prerogativa più importante che ci sia. La bella voce non serve a niente, se non si usa a dovere.😎
Poi potrete girare per tutti i leggii che vorrete, e vi augurerò di spaccare tutto.❤️
Per Vocazione!
Io ho cominciato da grande, 20enne, qualcuno mi disse che ero portata e feci teatro, da lì è partita la magia... dopo tanti anni mi ammalai e mi fermai, poi ripresi e cominciai a studiare recitazione cinematografica, lì mi si aprì un altro mondo affascinante, poi ho continuato a studiare un pò di regia e adesso sto continuando a studiare come tecnico video audio e suono con Pippo Blistreri, mio conterraneo, una meraviglia, perché penso che un attore non debba fermarsi solo alla recitazione, ma avere un quadro completo a 360 gradi; poi ho creato il mio primo corto autobiografico sulle malattie rare ed ha avuto diversi riconoscimenti, ho scritto una seconda sceneggiatura per un altro corto sul femminicidio e non mi fermerò...nonostante tutto!😊🎬🎭📽

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