La scuola online di recitazione per il cinema.
Articolo a cura di...
~ CLAUDIA LAZZARI
Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.
Ingmar Bergman
Nella peggiore delle ipotesi, al cinema si va per divertirsi.
Se ci soffermiamo sulle singole volte in cui scegliamo di vedere un film - e intendo l’atto di vedere un film, non gli elementi che ci spingono a scegliere proprio quel film - possiamo notare come cerchiamo di soddisfare un’esigenza.
Vogliamo rilassarci, vedendo un film.
Vogliamo distrarci, vedendo un film.
Vogliamo vivere un appuntamento, vedendo un film.
Vogliamo ridere, vedendo un film.
Vogliamo piangere, vedendo un film.

Amiamo, un film. Ci emozioniamo, col film. E spesso l’emozione ci resta addosso per giorni e poi svanisce. Ma l’amore per quel film no, e ritorna di continuo quando scegliamo di rivederlo per provare quell’emozione ancora e ancora per giorni, per vederla sparire e riprenderla, quando la vogliamo. Quando la scegliamo, insieme al film.
Come accadrebbe tutto questo se il cinema non fosse intriso di emozioni e sentimenti? Gli attori hanno un compito ben preciso, ossia quello di rendere alla perfezione le proprie emozioni e i propri sentimenti e di condividerli, provocando nello spettatore altrettante emozioni e altrettanti sentimenti.
Ma cosa sono, emozioni e sentimenti? Componenti tanto complementari quanto diversi e unici nella loro essenza.

Le emozioni sono processi, stati mentali, con decorsi temporali precisi e con fasi che si susseguono in base all’esperienza emotiva. Non sono, dunque, stati d’animo o percezioni, ma complesse evoluzioni che possono avere intensità diverse a seconda delle persone e delle situazioni.
Possono essere positive e negative, possono affliggere il nostro corpo portandolo a reagire o ad agire. Delle emozioni fanno parte le palpitazioni, le sudorazioni, gli arrossamenti, i balbettii, le azioni impulsive, le urla, i pianti, le risate, le angosce, i gesti, le deformazioni facciali.
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E l’attore deve esprimerle tenendo conto di tutte le conseguenze possibili al loro provarle. L’attore deve pensare: cosa mi scaturisce quell’emozione? Cosa scaturisce al mio personaggio quell’emozione? E deve mettersi al servizio del personaggio, studiando entrambe le emozioni e sopperire l’una con l’altra a seconda delle necessità. Una sinergia di mancanze e punti di forza che si completano a vicenda. Quali sono le emozioni principali? La rabbia, la tristezza, la paura, il senso di colpa, la vergogna, l’ansia, la sorpresa, la gioia. Ma ce ne sono tante altre, la nostalgia, il rimorso, il disgusto, il perdono, la speranza, l’orgoglio… Chi più ne ha, più ne metta!
Nel personaggio, intendo…
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Per un attore, e per un essere umano, conoscere le emozioni è indispensabile
Per un attore e per un essere umano in generale, una delle emozioni con la quale è più complicato avere a che fare è l'ansia.
Attori e emozioni, come si affronta questa? E soprattutto, che cos'è l'attore felice?
Cosa sono, invece, i sentimenti? I sentimenti sono le fondamenta delle emozioni, la loro parte razionale, sono l’autenticità della nostra persona. I sentimenti ci collegano agli stati emotivi solo quando siamo strettamente connessi a loro, alla nostra profondità più autentica, ai nostri valori più sinceri. In un mondo ideale, noi persone dovremmo farci guidare dai sentimenti, non dalle emozioni. Anche se spesso il cinema è fatto proprio di una scarica di emozioni che lottano tra loro e ci donano, appunto, i buoni sentimenti dei personaggi. L’emozione è la reazione istintiva, il sentimento è ciò che spesso arriva dopo lo sfogo emotivo. La verità della persona, dell’attore, del personaggio.
Per conoscere i nostri sentimenti, quindi il nostro Io, dobbiamo accogliere le nostre emozioni senza spavento, lasciarle fluire, analizzarle.
I sentimenti sono rappresentazione del nostro modo di essere, muovono le nostre intenzioni e le nostre azioni, permettono all’attore di comprendere la verità del personaggio, i desideri, le ambizioni, le passioni che muovono il suo Io e muovono il flusso della storia.
Amore, affetto, desiderio, estasi, felicità, indifferenza, solidarietà, risentimento, rimorso, serenità.
E tu? Come allinei la fugacità dell’emozione con le radici del sentimento?

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