Inception: il dialogo tra Ariadne e Cobb spiegato scena per scena

Articolo a cura di...

~ La redazione di RC

Inception, il dialogo tra Ariadne e Cobb spiegato: perché Mal è ancora nei suoi sogni?

Inception è pieno di scene spettacolari, città che si piegano su se stesse e combattimenti a gravità zero. Ma il cuore del film non è lì. Il cuore del film è nascosto in dialoghi apparentemente tranquilli come quello tra Ariadne e Cobb, a circa cinquanta minuti dall'inizio. È una conversazione di appena due minuti che cambia completamente il modo in cui guardiamo il protagonista.

Fino a questo momento Christopher Nolan ci ha raccontato la storia di un professionista brillante perseguitato da un passato doloroso. Da questa scena in avanti capiamo invece che il vero antagonista di Cobb non è Fischer, non è il lavoro e nemmeno il sogno. È il suo stesso subconscio.

Il dialogo

Cobb: Leonardo DiCaprio
Ariadne:
Ellen (Elliot) Page


Ariadne: Stavi andando sotto per conto tuo, o…

Cobb: No, no, stavo solo…facendo degli esperimenti. Non mi ero accorto che ci fosse qualcuno, quindi…

Ariadne: Sì, stavo…stavo lavorando sul mio totem.

Cobb: Dammi, fammi vedere. Allora stai imparando?

Ariadne: Una soluzione elegante per restare in contatto con la realtà. E’ stata una tua idea?

Cobb: No, è stata di Mal veramente…Questa era sua. Nel sogno la faceva girare e non si fermava mai. Girava, girava continuamente.

Ariadne: Arthur mi ha detto che è morta.

Cobb: Come vanno i tuoi labirinti?

Ariadne: Ogni livello fa riferimento alla parte del subconscio del soggetto alla quale cerchiamo di accedere. Quindi, sto facendo del livello più basso un ospedale, così Fischer ci porterà suo padre. Sai, io veramente ho una domanda su questo progetto. 

Pausa veloce: il dialogo continua subito dopo.

Vuoi ricevere nuovi dialoghi e risorse per attori direttamente via email?


Iscriviti gratis alla newsletter di Recitazione Cinematografica: ogni settimana materiali utili per provini e allenamento attoriale.

Iscriviti gratis qui

In regalo con l'iscrizione una Guida Generale per Attori, un PDF esclusivo per approfondire il mestiere, gratis.


Continua...

Cobb: No, no, no. Non farmi vedere i particolari. Soltanto il sognatore conosce il progetto. 

Ariadne: Io… perché è tanto importante?

Cobb: Se uno di noi porta dentro le sue proiezioni è meglio che non conosca i dettagli del labirinto. 

Ariadne: Vuoi dire, nel caso in cui tu portassi Mal. Non riesci a tenerla fuori? 

Cobb: Esatto.

Ariadne: Non puoi costruire perchè…se conoscessi il labirinto lo conoscerebbe anche lei e saboterebbe tutta l’operazione. Cobb, gli altri lo sanno? 

Cobb: No, non lo sanno.

Ariadne: Devi avvisarli, se il problema peggiori.  

Cobb: Nessuno ha detto  che sta peggiorando. Io…devo tornare a casa, è l’unica cosa che mi interessa ora. 

Ariadne: Perchè non puoi tornare a casa?

Cobb:  Perché credono che l’abbia uccisa io. Grazie.

Ariadne: Di cosa?

Cobb: Di non avermi chiesto se è vero.

Cosa rappresenta davvero il totem di Cobb?

Il dialogo sembra soffermarsi sul totem quasi come fosse una semplice spiegazione tecnica.

In realtà è molto di più.

Quando Ariadne definisce il totem "una soluzione elegante per restare in contatto con la realtà", Cobb risponde con una frase che cambia completamente il significato dell'oggetto: "No, è stata di Mal veramente."

Qui Nolan lega immediatamente il concetto di realtà alla figura della moglie.

Il totem non nasce per distinguere il sogno dalla realtà.

Nasce da Mal.

E questo significa che persino lo strumento con cui Cobb cerca di difendere la propria lucidità è ancora legato al suo trauma.

È una contraddizione enorme.

Perché Cobb non vuole vedere il progetto del labirinto?

Questa è probabilmente la parte più importante del dialogo. Ariadne sta progettando il sogno che dovranno condividere durante la missione con Fischer.

Cobb interrompe immediatamente la spiegazione. "Non farmi vedere i particolari." All'apparenza sembra una semplice regola operativa. In realtà è una confessione.

Se Cobb conoscesse il progetto, anche Mal potrebbe conoscerlo. Ed è qui che Nolan introduce una delle regole più intelligenti dell'intero film: le proiezioni del subconscio non sono semplici ricordi, ma sfruttano tutte le informazioni possedute dal sognatore.

Mal diventa quindi un'intelligenza imprevedibile.

Non è più un fantasma. È un virus.

Perché Cobb tiene tutto nascosto alla squadra?

Subito dopo Ariadne pone la domanda che probabilmente ogni spettatore si sta facendo. "Gli altri lo sanno?" "No." Una risposta brevissima.

Ma devastante. Cobb sta mettendo in pericolo l'intera squadra. Non perché sia egoista.

Perché è disperato. L'obiettivo di rivedere i figli è diventato più importante della sicurezza dei suoi collaboratori. Ed è qui che Nolan rende Cobb moralmente ambiguo.

Non è più soltanto la vittima della storia. Sta diventando anche il responsabile dei rischi affrontati dagli altri.

"Grazie di non avermi chiesto se è vero": cosa significa davvero questa frase?

L'ultima battuta è forse la più importante dell'intera conversazione.

"Grazie di non avermi chiesto se è vero."

A prima vista sembra soltanto un modo per ringraziare Ariadne della fiducia.

Io credo invece che significhi qualcosa di molto più profondo.

Cobb è stanco di difendersi.

Tutti, nella sua vita, hanno dato per scontato che fosse un assassino.

Ariadne è la prima persona che guarda prima l'uomo e poi il sospettato.

Ed è proprio in quell'istante che tra i due nasce il rapporto di fiducia che accompagnerà tutto il resto del film.

È una frase che umanizza Cobb più di qualsiasi flashback.

Cosa significa "Sto cercando di cambiare questi ricordi"?

Guida gratuita in PDF

Scritto da

La redazione di RC

La redazione di Recitazione Cinematografica, coordinata da Alfonso Bergamo, regista e formatore: monologhi, dialoghi, film e serie analizzati con lo sguardo di chi lavora sul set e nei casting.

Chi siamo
La scuola · corsi online

Dal testo al set: studia con chi lavora nel cinema.

Corsi di recitazione online e serali, tenuti da professionisti in attività: recitazione cinematografica, dizione, acting in English, microespressioni. Non sai da dove partire? Prenota un colloquio gratuito: ti aiutiamo a scegliere.

  • Online · la sera
  • Docenti attivi sul set
  • Colloquio gratuito

Continua con

Altri articoli da leggere

Dal database

Trova la scena da portare al provino

Newsletter gratuita · Guida in regalo

La Guida Generale per Attori, gratis nella tua mail.

Self-tape di qualità, tecniche di memoria, gestione dell'ansia, materiali per casting e agenzie, analisi del testo e dieci monologhi da studiare. Iscriviti e la ricevi subito in PDF.

  • La guida in PDF, subito nella tua mail
  • Come entrare nella community e nel canale casting, gratis
  • Poi risorse, monologhi e novità per chi recita

Gratuita. Non è l'iscrizione a un corso.