Le Cose Non Dette, la spiegazione del finale: Cosa ha fatto davvero Vittoria e perché Elisa mente ai Carabinieri?

Recitazione Cinematografica
Vuoi crescere come attore? Entra nella community — è gratis.

Risorse esclusive, monologhi e masterclass gratuite, direttamente nella tua inbox.

In regalo con l'iscrizione
Guida Generale per Attori (PDF)

Self-tape, tecniche di memoria, gestione dell'ansia, materiali per casting e agenzie, analisi del testo e 10 monologhi da studiare.

Articolo a cura di...

~ LA REDAZIONE DI RC

Le Cose Non Dette: spiegazione del finale e il vero segreto di Vittoria

Diciamocelo: quando c'è Stefano Accorsi in un film di Muccino, sai già che ti aspettano due ore di urla, crisi esistenziali e maschi in difficoltà con le loro emozioni. E Le Cose Non Dette non fa eccezione. Ma stavolta c'è qualcosa di diverso, qualcosa di più oscuro che trasforma il solito melodramma borghese in un thriller psicologico che ti lascia con l'amaro in bocca.

La storia parte come tante altre: Carlo ed Elisa, sposati da vent'anni, non sono riusciti ad avere figli e il loro matrimonio sta andando a rotoli. Lui è un professore di filosofia con un solo libro di successo alle spalle e zero ispirazione, lei una giornalista affermata che si sente sempre più distante dal marito. Fin qui, niente di nuovo. Il problema è che Carlo si sta scopando una sua studentessa, Blu, e la ragazza è appena arrivata a Tangeri dove i due sono in vacanza con degli amici. E da lì, fidatevi, è tutto in discesa. Ma verso il baratro.

Attenzione: spoiler

Il viaggio a Tangeri e i protagonisti

Carlo ed Elisa partono per il Marocco con Paolo e Anna, un'altra coppia messa malissimo. Lui è il classico amico del cuore che pensa solo al lavoro (ha appena aperto un ristorante), lei è... beh, Anna è Anna. Carolina Crescentini la interpreta come una mina vagante, una donna talmente nervosa e controllante che ti viene l'ansia solo a guardarla. I loro litigi con la figlia tredicenne Vittoria sono qualcosa di devastante.

E qui arriviamo al punto cruciale: Vittoria. Questa ragazzina interpretata da Margherita Pantaleo è il vero cuore nero del film. Ha una cotta evidente per Carlo, cerca continuamente la sua approvazione, e durante una conversazione casuale impara da lui il significato della parola "alibi". Tenetela a mente, questa scena. Ci torneremo.

Blu si presenta a Tangeri

Poi succede il disastro: Blu sbarca a Tangeri. Così, dal nulla. Si presenta agli amici di Carlo come se niente fosse, e lui non sa che pesci prendere. All'inizio prova a cacciarla, poi - e qui viene fuori tutto l'infantilismo del personaggio - finisce per regalarle un anello prezioso, baciarla in mezzo alla strada e portarsela a letto in un edificio fatiscente. Mentre sua moglie lo aspetta in hotel, convinta che stia facendo jogging.

Paolo li becca per caso. Anna nota che Carlo ha con sé un libro che prima era in mano a Blu. Le tessere del puzzle iniziano a comporsi, e quando Elisa trova quel libro nella valigia del marito con gli appunti della ragazza, capisce tutto.

Ma il peggio deve ancora venire.

La notte sugli scogli

C'è una scena che cambia tutto. Blu e Vittoria, che nel frattempo hanno fatto amicizia, escono insieme per una passeggiata. Paolo, padre dell'anno, si dimentica di loro perché impegnato a fumare hashish in una fumeria. Cala la notte e le due ragazze sono sparite.

Elisa, per puro caso, le vede sugli scogli che chiacchierano. Sembra tutto tranquillo. Poi Vittoria torna in hotel da sola, con un'espressione strana, e fa una cosa che ti gela il sangue: bacia Carlo quasi sulle labbra e gli sussurra "non dovrai più occuparti del tuo problema".

Il giorno dopo, Blu viene trovata morta in mare. Annegata.

Pausa veloce: l’analisi continua subito dopo.

Vuoi ricevere nuove risorse per attori direttamente via email?

Iscriviti gratis alla newsletter di Recitazione Cinematografica: ogni settimana materiali utili per provini e allenamento attoriale.

Iscriviti gratis qui

In regalo con l'iscrizione una Guida Generale per Attori, un PDF esclusivo per approfondire il mestiere, gratis.



Continua...

Cosa è successo davvero?

Il film non te lo dice esplicitamente, e questa è la sua forza. Ma gli indizi ci sono tutti. Vittoria, questa ragazzina di tredici anni che adorava Carlo e aveva appena imparato cosa significa avere un alibi, ha "risolto il problema" per lui. L'ha spinta? L'ha lasciata annegare? Non lo sappiamo. Ma sappiamo che credeva di fare la cosa giusta.

La parte tragica è che Vittoria non sapeva che Elisa aveva già scoperto tutto. Ha ucciso (o lasciato morire) una ragazza per proteggere un segreto che non era più tale.

Perché Elisa copre Vittoria?

Quando i Carabinieri interrogano tutti, Elisa mente. Dice di aver visto Blu da sola sugli scogli, senza menzionare Vittoria. Perché lo fa?

Io credo che Elisa abbia capito cosa è successo. E credo che, in qualche modo contorto, senta che la colpa non è di una ragazzina di tredici anni, ma degli adulti che l'hanno ridotta così. Di sua madre che la soffoca. Di suo padre che non c'è mai. Di Carlo che l'ha usata come surrogato affettivo senza pensare alle conseguenze.

O forse, più cinicamente, Elisa vuole solo chiudere questa storia. Se salta fuori che Vittoria ha ucciso l'amante di suo marito, il casino diventa ingestibile. Meglio far passare tutto come un tragico incidente e scappare dal Marocco prima che la giustizia locale faccia domande scomode.

E infatti è quello che fanno. Tutti e quattro. Scappano.

QUI TROVI ALTRI CONTENUTI DA QUESTO TIPO!

Monologo Maschile - Stefano Accorsi in "L'ultimo bacio"

Monologo finale di Carlo (Stefano Accorsi) dal film "L'ultimo bacio", di Gabriele Muccino.

Il monologo di Paolo in "Gli anni più belli": onestà, amore e maschere sociali

Analisi approfondita del monologo di Paolo nel film di Muccino Gli anni più belli: un discorso sull’identità

Monologo Femminile - A casa tutti bene

Monologo di Luana (Giulia Michelini) dal film di Gabriele Muccino "A casa tutti bene".

Il vero significato di questo finale

Quello che Muccino sta dicendo, neanche troppo tra le righe, è che questi adulti hanno fallito su tutta la linea. Come genitori, come partner, come esseri umani. Hanno cresciuto una ragazzina talmente affamata d'amore e attenzione da sviluppare un'ossessione per un uomo adulto. Hanno illuso una ventenne precaria che aveva la sola colpa di credere alle promesse di un narcisista. E alla fine, quando tutto esplode, la loro unica risposta è fuggire.

Paolo molla Anna in mezzo al traffico appena tornati in Italia. È un gesto meschino, vigliacco, ma in qualche modo perfettamente coerente con tutto quello che abbiamo visto. Questi uomini non sanno affrontare nulla. Né le loro mogli, né le loro amanti, né le conseguenze delle loro azioni.

Alcune riflessioni finali

Ho pensato molto a questo film dopo averlo visto. Da un lato, è Muccino al cento per cento: le urla, i rallenti, la musica che parte a palla nei momenti drammatici, le frasi che feriscono ("È un bene che non abbiate avuto figli" dice Anna a Carlo ed Elisa - e ti si gela il sangue). Dall'altro, c'è qualcosa di più cattivo del solito, più cinico.

Il personaggio di Blu, devo dirlo, è il punto debole. Non rende giustizia alla complessità di una ventenne di oggi, sembra più un'idea di personaggio che una persona vera. Ma Vittoria... Vittoria è qualcosa di diverso. Margherita Pantaleo non sbaglia un'espressione, e riesce a essere contemporaneamente vittima e carnefice, innocente e terrificante.

Muccino non giudica, o almeno non esplicitamente. Ti mostra questi adulti patetici, queste ragazzine danneggiate, e ti lascia decidere chi sia il vero colpevole. La risposta, probabilmente, è: tutti loro. E nessuno di loro pagherà davvero.

Non è un film perfetto. La parte finale sbanda un po', si carica troppo, rischia di mandare tutto all'aria. Ma è un film che ti resta addosso, che ti fa uscire dalla sala con una sensazione di disagio che non se ne va. E forse, per un film che parla di bugie, segreti e conseguenze, è esattamente quello che dovrebbe fare.

I nostri corsi · Recitazione Cinematografica
Studiare recitazione non dovrebbe dipendere da dove vivi o da quanto puoi spendere.
Online al 100%
Costi sostenibili
Docenti attivi nel cinema
Diploma ufficiale
Scopri i percorsi Per attori e attrici, ovunque tu sia.

Entra nella nostra Community Famiglia! Ricevi gratis subito la Guida in PDF.

Iscrizione gratuita alla newsletterIn regalo: Guida Generale per Attori

Iscriviti gratis e ricevi subito la Guida Generale per Attori in PDF: self-tape di qualità, tecniche di memoria, gestione dell'ansia, materiali per casting e agenzie, analisi del testo e dieci monologhi da studiare.

Compila il modulo qui sotto — l'iscrizione è gratuita e la guida arriva direttamente nella tua inbox.

Recitazione Cinematografica: Scrivi la Tua Storia, Vivi il Tuo Sogno

Recitazione Cinematografica, il tuo rifugio nel mondo del cinema

Recitazione Cinematografica è la formazione cinematografica online per attori e attrici, ovunque tu sia. Una community gratuita su WhatsApp che riunisce attori e maestranze del cinema, e un blog dove interpreti emergenti e affermati si incontrano, si ispirano e crescono insieme.

Qui trovi monologhi cinematografici, dialoghi, trame, classifiche e interviste ad attori, registi e professionisti del cinema: risorse concrete per studiare, prepararti ai casting e costruire il tuo percorso con metodo.

Iscriviti gratis e ricevi subito la Guida Generale per Attori in PDF: self-tape di qualità, tecniche di memoria, gestione dell'ansia, materiali per casting e agenzie, analisi del testo e dieci monologhi da studiare.

Compila il modulo qui accanto — l'iscrizione è gratuita e la guida arriva direttamente nella tua inbox.