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~ LA REDAZIONE DI RC
Nawi è uno dei personaggi chiave di The Woman King, e il suo percorso si intreccia con quello delle Agojie, il leggendario corpo di guerriere che protegge il regno di Dahomey. Il monologo che pronuncia è un momento di svolta per il suo personaggio: da giovane ribelle, costretta a unirsi alle Agojie dopo aver rifiutato un matrimonio combinato, a guerriera consapevole del proprio ruolo.
MINUTAGGIO: 00:10-1:47
RUOLO: Nawi
ATTRICE: Thuso Mbedu
DOVE: Netflix
ITALIANO
Il regno Africano del Dahomey è a un bivio. Un nuovo re, Ghezo, ha appena preso il potere. Il loro nemico, l’impero Ohio ha unito le loro forze con il popolo Mahi per razziare i villaggi Dahomey e vendere i loro prigionieri agli schiavisti europei. Una tratta malvagia, che ha trascinato entrambe le nazioni in un circolo vizioso.
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I potenti Oho hanno nuove armi e cavalli, ma il giovane re ha un’arma altrettanto temibile. Un’esercito scelto di soldatesse, le Agoji, agli ordini del generale Naniska. Solo queste guerriere possono impedire che l’impero Ohio li distrugga definitivamente.

The Woman King è un film del 2022 diretto da Gina Prince-Bythewood. È un film storico d'azione ispirato a eventi reali e ambientato nel Regno di Dahomey, un potente stato africano del XIX secolo.
La storia ruota attorno alle Agojie, un'unità di guerriere d'élite che proteggevano il regno, e segue il viaggio di una giovane recluta che si unisce a loro, mentre la generale Nanisca (Viola Davis) guida la battaglia contro minacce esterne e interne.
Siamo nel 1823, nel Regno di Dahomey, Africa occidentale. Il re Ghezo (John Boyega) governa un regno prospero, ma minacciato da nemici esterni, in particolare dall'Impero Oyo, che esercita un'influenza oppressiva su Dahomey attraverso tributi e schiavitù. A difendere il regno ci sono le Agojie, un corpo militare composto interamente da donne, addestrate fin da giovani a combattere senza paura. La storia si concentra su Nanisca, la comandante delle Agojie. Veterana di molte battaglie, è una leader inflessibile ma profondamente consapevole del destino del suo popolo. Quando l’Impero Oyo, alleato dei mercanti di schiavi europei, intensifica le incursioni nel regno, Nanisca capisce che è il momento di reagire. Tuttavia, la sua lotta non è solo esterna: deve anche convincere il re Ghezo a interrompere il commercio di schiavi, una pratica che ha portato ricchezza ma anche sofferenza al Dahomey.
Parallelamente, seguiamo il percorso di Nawi (Thuso Mbedu), una giovane ribelle che viene offerta dal padre al re dopo aver rifiutato il matrimonio con un uomo violento. Portata al palazzo reale, Nawi si unisce alle Agojie, dove subisce un duro addestramento sotto la guida della severa Izogie (Lashana Lynch). Testarda e impulsiva, Nawi fatica a rispettare le regole ma dimostra presto abilità eccezionali nel combattimento.
Mentre le Agojie preparano la guerra contro gli Oyo, Nanisca scopre un segreto legato al suo passato: anni prima, fu catturata e violentata da un generale Oyo di nome Oba Ade (Jimmy Odukoya). In seguito, partorì una bambina e la abbandonò, sperando di salvarle la vita. Con il tempo, si rende conto che Nawi potrebbe essere sua figlia. Questa rivelazione la mette in conflitto tra il dovere di comandante e i sentimenti personali.
Il film culmina in uno scontro tra Dahomey e Oyo. Le Agojie attaccano un accampamento nemico per liberare prigionieri destinati al mercato degli schiavi, dimostrando il loro coraggio e abilità. Durante la battaglia finale, Nanisca affronta Oba Ade in un duello personale e lo sconfigge, chiudendo il cerchio della sua vendetta.
Dopo la vittoria, il re Ghezo premia Nanisca, offrendole il titolo di "The Woman King", riconoscendo il suo valore e la sua guida accanto a lui. Nel frattempo, Nawi abbraccia il suo destino come Agojie, consapevole della sua forza e della sua famiglia ritrovata.
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Nel suo monologo, Nawi parla della sua identità e del suo posto nel mondo. Cresciuta con l’idea che una donna debba obbedire a un marito e vivere secondo i dettami della società, rifiuta questa visione, mostrando un forte spirito di indipendenza. Il suo ingresso nelle Agojie non è una scelta volontaria, ma attraverso il duro addestramento inizia a comprendere che la forza e il coraggio non sono solo attributi fisici, ma anche scelte di vita.
Quando si rivolge alle sue compagne o a Nanisca, il tono delle sue parole oscilla tra la frustrazione e la determinazione. Nawi è ma una persona che cerca uno scopo e vuole essere accettata.
Questo passaggio mostra il suo conflitto interiore: è pronta a dimostrare il proprio valore, ma deve ancora convincere sé stessa e gli altri di appartenere davvero a quel mondo. Il discorso è anche una sfida diretta alle convenzioni. Nawi non accetta il destino che le è stato imposto e mette in discussione l'idea che solo chi è nato per combattere possa essere una guerriera. Questo concetto si collega al tema più ampio del film: il cambiamento di una società che si trova a un bivio tra la tradizione e la necessità di evolversi.

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Il monologo di Nawi è un momento fondamentale per il suo sviluppo narrativo. Le sue parole segnano il passaggio da ragazza ribelle a guerriera consapevole. Il discorso la mette in contrasto con l'autorità di Nanisca, ma al tempo stesso rivela quanto le due siano simili: entrambe hanno dovuto lottare per affermarsi in un mondo che non le ha mai favorite.
In un film che esplora il significato della forza e della leadership, il monologo di Nawi è una dichiarazione di intenti. Dimostra che il vero valore di un guerriero non sta solo nella disciplina imposta, ma anche nella volontà di scegliere il proprio destino.


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