Project Hail Mary: spiegazione del finale e perché Grace non torna sulla Terra

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~ A. Dantiferi

Project Hail Mary, la spiegazione del finale: Perché Grace sceglie di non tornare sulla Terra e cosa significa la sua decisione?

Diciamocelo: quando Ryan Gosling si sveglia in un'astronave senza memoria, solo, con due cadaveri mummificati accanto, sai che ti aspetta un film che ti terrà incollato allo schermo. E Project Hail Mary non delude. Il nuovo film di Phil Lord e Christopher Miller, gli stessi registi di The LEGO Movie e Spider-Verse, è una di quelle rare avventure fantascientifiche che ti fa ridere, piangere e riflettere, tutto nell'arco di due ore e mezza.

La storia parte con Ryland Grace, un ex biologo diventato insegnante di scienze alle medie, che si ritrova a bordo di un'astronave a anni luce dalla Terra senza ricordare nulla: né chi è, né perché si trova lì, né cosa diavolo stia succedendo. Piano piano, attraverso flashback sempre più rivelatori, scopriamo che il Sole si sta spegnendo a causa di un microorganismo alieno chiamato astrofago, e che Grace è l'ultima speranza dell'umanità. Ma la vera magia del film inizia quando incontra Rocky, un alieno a forma di roccia con cinque zampe che diventa il suo migliore amico. E fidatevi, non eravate pronti per quanto vi sareste affezionati a questo essere.

Attenzione: spoiler

Chi è Ryland Grace e come è finito nello spazio?

La prima cosa che il film ci mostra è un uomo confuso, debole, che si sveglia da un coma farmacologico in una stanza che non riconosce. Per uscire deve pronunciare il suo nome, ma non lo ricorda. Ecco il primo problema di una lunga serie.

Attraverso i flashback scopriamo che Ryland Grace era un professore di scienze alle medie a San Francisco. Prima di quello, era un brillante biologo molecolare, ma la sua carriera accademica era finita in disgrazia: aveva pubblicato una teoria secondo cui l'acqua non è necessaria per la vita nell'universo, e i colleghi l'avevano ridicolizzato. Tipico, no? Finché non salta fuori che aveva ragione.

Quando gli astrofagi vengono scoperti - questi microorganismi alieni che si nutrono dell'energia del Sole e lo stanno lentamente spegnendo - Eva Stratt (Sandra Hüller), la donna a capo della task force internazionale per salvare la Terra, si ricorda delle teorie controverse di Grace e lo va a pescare nella sua classe di ragazzini. Da lì inizia un'avventura che Grace non ha mai chiesto di vivere.

Chi è Eva Stratt e perché costringe Grace a partire?

Eva Stratt è uno dei personaggi più interessanti del film, anche se appare principalmente nei flashback. Sandra Hüller la interpreta con quella freddezza tedesca che aveva già mostrato in Anatomia di una caduta, ma qui c'è qualcosa di più: sotto quella corazza di efficienza spietata, si intravede una donna che sta portando sulle spalle il peso di salvare otto miliardi di persone.

Eva non ha tempo per le debolezze. Quando il biologo originario e la sua riserva muoiono in un incidente durante i preparativi, lei chiede a Grace di prendere il loro posto. Grace rifiuta. Non è coraggioso, lo ammette lui stesso. Non è pronto a morire per l'umanità. E qui arriva il colpo di scena più devastante del film: Eva lo fa drogare, cancellare la memoria e caricare a forza sull'astronave.

La scena in cui Eva, con le lacrime agli occhi, implora Grace di non opporre resistenza mentre i suoi agenti lo portano via, è straziante. Lei sa cosa sta facendo. Sa che è sbagliato. Ma sa anche che se Grace rimane sulla Terra, morirà comunque insieme a tutti gli altri. Almeno così ha una possibilità di salvare il mondo.

Chi è Rocky e perché è il vero cuore del film?

E poi arriva lui. Rocky. Un alieno che sembra una roccia con cinque zampe da ragno, cieco, che respira ammoniaca, vive a temperature e pressioni che ucciderebbero un essere umano in pochi secondi. E che diventa la cosa più adorabile che abbiate mai visto in un film di fantascienza.

Rocky proviene da 40 Eridani, e il suo pianeta sta affrontando lo stesso problema della Terra: gli astrofagi stanno spegnendo la sua stella. È stato mandato su Tau Ceti per la stessa identica ragione di Grace: scoprire perché quella stella è l'unica a non essere infettata. Anche lui è l'ultimo sopravvissuto della sua missione.

La scena del primo contatto è pura magia cinematografica. Grace è terrorizzato, Rocky è curioso. Nessuno dei due capisce l'altro. Ma piano piano, attraverso modelli, disegni, e un sistema di comunicazione improvvisato, iniziano a parlarsi. E quando Rocky finalmente sale a bordo della Hail Mary - dentro una specie di palla protettiva perché l'atmosfera umana lo ucciderebbe - il film diventa una buddy comedy spaziale che non sapevi di aver bisogno.

James Ortiz, che presta la voce e i movimenti a Rocky attraverso un pupazzo fisico, crea un personaggio che ti resta nel cuore. Rocky è curioso, gentile, ingegnoso, e ha un modo di esprimere entusiasmo ("Felice! Felice!") che ti farà sorridere ogni volta.

Cosa sono le taumebe e come salvano entrambi i pianeti?

Grace e Rocky scoprono che su un pianeta del sistema di Tau Ceti - che battezzano "Adrian" in onore sia della compagna di Rocky sia di Adrian Balboa (sì, Grace gli ha fatto vedere i film di Rocky, è tutto collegato) - esiste un altro microorganismo che si nutre degli astrofagi. Li chiamano taumebe.

Il problema è che le taumebe non sopravvivono in presenza di azoto, quindi non potrebbero essere usate né su Venere (dove gli astrofagi si riproducono nel sistema solare) né sul pianeta di Rocky. Grace inizia quindi una selezione artificiale per creare una colonia resistente all'azoto. Funziona.

Ma le cose non vanno mai lisce in questo film. Le taumebe contaminano i serbatoi di carburante della Hail Mary, nutrendosi di tutti gli astrofagi che servivano come combustibile. Grace e Rocky devono ingegnarsi per bonificare la nave e trovare nuovo carburante. Ed è qui che l'amicizia tra i due viene messa alla prova definitiva.

Cosa succede nel finale e perché Grace non torna sulla Terra?

Quando finalmente hanno abbastanza taumebe per salvare entrambi i pianeti, Grace e Rocky devono separarsi. Rocky tornerà su 40 Eridani, Grace sulla Terra. Ma c'è un problema: Grace scopre che le taumebe sono in grado di penetrare il metallo speciale dell'astronave di Rocky. Se Rocky parte, morirà durante il viaggio.

E qui arriva la scelta che definisce tutto il film.

Grace potrebbe tornare sulla Terra. Ha abbastanza carburante. Ha le taumebe da inviare tramite le sonde automatiche. Tecnicamente, la sua missione è compiuta. Ma se parte, Rocky muore. E con lui, l'intero pianeta degli Eridiani.

Grace fa qualcosa che il Grace di prima - quello che era scappato dalla missione, quello che aveva rifiutato di sacrificarsi - non avrebbe mai fatto. Invia le sonde con le taumebe verso la Terra, e usa il carburante rimanente per raggiungere Rocky e salvarlo.

È una scena che ti strappa il cuore. Grace sa che probabilmente non tornerà mai a casa. Sa che sta rinunciando a tutto: alla Terra, alla sua vita precedente, a qualsiasi possibilità di rivedere il suo pianeta. Ma non può lasciare morire il suo amico.

Cosa succede nell'epilogo?

Sedici anni dopo, Grace vive sul pianeta degli Eridiani. Hanno costruito per lui una cupola ambientale con tanto di spiaggia e oceano - perché Rocky sa quanto Grace amasse il mare. Grace insegna scienze ai giovani Eridiani, continuando il lavoro che amava sulla Terra ma in un contesto completamente alieno.

Rocky gli comunica che le osservazioni del sistema solare mostrano che il Sole ha ripreso la sua luminosità normale. Le taumebe hanno funzionato. La Terra è salva.

C'è anche un'altra notizia: gli Eridiani hanno preparato la Hail Mary per un possibile viaggio di ritorno verso la Terra. Grace potrebbe tornare a casa.

Ma quando ci riflette, Grace non è sicuro di volerlo. Sulla Terra non aveva nessuno che lo aspettasse: niente famiglia, niente partner (la sua ragazza l'aveva lasciato perché aveva sempre "la testa tra le nuvole"), solo il ricordo di essere stato costretto a partire contro la sua volontà. Su 40 Eridani, invece, ha Rocky. Ha i suoi studenti. Ha una vita.

Il film si chiude con Grace che inizia un'altra giornata di lezione ai giovani Eridiani. È un finale dolceamaro: la Terra è salva, ma il suo salvatore non tornerà mai. E lui sembra essere in pace con questa scelta.

Cosa significa davvero questo finale?

Il bello di Project Hail Mary è che non ti dà eroi perfetti. Grace è un codardo per buona parte del film. Letteralmente scappa dalla missione e deve essere rapito per essere mandato nello spazio. Eppure, alla fine, diventa l'eroe di cui l'umanità aveva bisogno - non perché è coraggioso, ma perché ha trovato qualcosa per cui vale la pena rischiare tutto: un amico.

Il film parla di solitudine, di connessione, di cosa significa essere umani (o alieni, o entrambi). Grace e Rocky non condividono nulla: non il pianeta, non l'atmosfera, non il linguaggio, non la biologia. Eppure diventano la famiglia che nessuno dei due aveva. E quando Grace deve scegliere tra tornare a casa e salvare Rocky, la scelta non è nemmeno una scelta. È semplicemente quello che fai per le persone che ami.

Andy Weir, l'autore del romanzo originale, ha detto che questo elemento - Grace che rifiuta la chiamata all'avventura e poi diventa un eroe suo malgrado - era fondamentale fin dall'inizio. "Volevo che il pubblico empatizzasse con lui", ha spiegato. "Tutti possiamo capire la sensazione di sentirsi sopraffatti, non qualificati, spaventati."

La scena post-credits

Se rimanete fino alla fine dei titoli di coda, sentirete un messaggio di Rocky nel suo linguaggio originale, senza traduzione. Non sappiamo ancora cosa dice - forse dovremo aspettare un sequel per scoprirlo - ma è un ultimo saluto al personaggio che ci ha rubato il cuore.

Verdetto finale

Project Hail Mary è uno di quei film rari che ti fanno uscire dalla sala con il sorriso e le lacrime insieme. Ha la scienza solida di The Martian (stesso autore, stesso sceneggiatore Drew Goddard), l'emozione di Interstellar, il senso di meraviglia di E.T., e un'amicizia alieno-umano che sta già entrando nella storia del cinema.

Ryan Gosling è straordinario. Sandra Hüller è gelida e commovente. Rocky è il personaggio più adorabile che vedrete quest'anno, e probabilmente per molti anni a venire.

Il 95% su Rotten Tomatoes non mente: questo è un film da vedere al cinema, possibilmente in IMAX, possibilmente con qualcuno a cui volete bene. Perché alla fine, Project Hail Mary parla proprio di questo: di trovare connessioni dove meno te le aspetti, e di scoprire che a volte, per essere eroi, basta essere amici.

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