“The Marvels”: trama completa e spiegazione del finale

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~ LA REDAZIONE DI RC

“The Marvels”: trama completa e spiegazione del finale

The Marvels riunisce Carol Danvers, Monica Rambeau e Kamala Khan in una missione legata alla crisi del pianeta Hala e a una serie di anomalie nella rete dei punti di salto. Diretto da Nia DaCosta, il film vede Brie Larson tornare nel ruolo di Captain Marvel, affiancata da Teyonah Parris e Iman Vellani. Le tre protagoniste scoprono che i loro poteri basati sulla luce sono diventati collegati, costringendole a scambiarsi di posto ogni volta che li utilizzano. Intanto Dar-Benn, nuova leader dei Kree, cerca di salvare il proprio mondo sottraendo risorse ai pianeti più importanti per Carol.

Trama completa di “The Marvels”

La storia comincia sul pianeta Hala, il mondo natale dei Kree. La civiltà si trova in una condizione disastrosa dopo la distruzione della Suprema Intelligenza compiuta da Carol Danvers. La Suprema Intelligenza era il sistema artificiale che governava l’Impero Kree. Carol l’aveva distrutta per liberare il popolo dal suo controllo, convinta di porre fine a un regime autoritario. La sua azione aveva però provocato conseguenze che non aveva previsto. Senza una guida politica stabile, le diverse fazioni Kree avevano cominciato a combattersi e Hala era precipitata in una lunga guerra civile.

Il conflitto aveva compromesso le risorse naturali del pianeta. L’atmosfera era diventata sempre più difficile da respirare, gli oceani si erano prosciugati e il sole aveva iniziato a spegnersi. Per gli abitanti di Hala, Carol non era quindi una liberatrice. Era conosciuta come l’Annientatrice, la persona responsabile del collasso della loro civiltà. La nuova leader Kree è Dar-Benn. La donna ha vissuto direttamente la distruzione e considera Carol responsabile della sofferenza del proprio popolo. Dar-Benn recupera un antico bracciale dotato di enormi poteri. L’oggetto è identico a quello utilizzato da Kamala Khan e appartiene a una coppia conosciuta come Bracciali Quantici. La leader combina il bracciale con il proprio martello, chiamato Arma Universale. Utilizzando entrambi gli oggetti, riesce a colpire e distruggere uno dei punti di salto che collegano regioni lontane dello spazio. Il gesto crea una grave anomalia. La rete cosmica viene destabilizzata e le conseguenze dell’attacco vengono rilevate dalla stazione spaziale S.A.B.E.R.

Nick Fury vive e lavora a bordo della S.A.B.E.R., una grande stazione situata nello spazio vicino alla Terra. Accanto a lui si trova Goose, il Flerken incontrato durante gli eventi di Captain Marvel. Fury sta coordinando diversi progetti di difesa planetaria e gestisce i rapporti tra gli esseri umani e le popolazioni extraterrestri. In quel periodo ospita delle trattative tra i Kree e una comunità di rifugiati Skrull. Le due specie sono nemiche da secoli e Fury spera di trovare una soluzione che consenta agli Skrull di stabilirsi su un nuovo pianeta. Quando i sistemi della stazione rilevano l’anomalia, Fury contatta Monica Rambeau. La donna sta lavorando all’esterno della S.A.B.E.R. e possiede poteri legati alla manipolazione dell’energia. Monica aveva sviluppato le capacità attraversando più volte la barriera creata da Wanda Maximoff intorno alla città di Westview. Il suo corpo può ora assorbire e osservare differenti forme di energia elettromagnetica. Fury contatta anche Carol Danvers, che si trova nello spazio impegnata in una missione. Captain Marvel raggiunge uno dei punti collegati all’anomalia, mentre Monica esamina la frattura vicino alla stazione.

Quando Monica tocca il confine energetico, avviene qualcosa di inatteso. Lei, Carol e Kamala Khan si scambiano improvvisamente di posto. Kamala si trova nella propria casa di Jersey City e sta immaginando una possibile avventura insieme a Captain Marvel. La ragazza ammira Carol da anni e ha riempito la stanza di disegni, oggetti e ricordi dedicati alla sua eroina. Quando Monica tocca l’anomalia, Kamala viene improvvisamente trasportata nello spazio. Carol compare invece nella camera della ragazza, davanti alla famiglia Khan. Monica si ritrova nel luogo occupato da Carol e deve affrontare alcuni soldati Kree. Ogni nuovo utilizzo dei poteri provoca un altro scambio.

Carol, Monica e Kamala possiedono infatti capacità differenti ma collegate alla luce. Captain Marvel può assorbire e proiettare energia cosmica, Monica può percepire e attraversare lo spettro elettromagnetico, mentre Kamala crea strutture di luce solida attraverso il proprio bracciale. Il contatto con l’energia del punto di salto distrutto da Dar-Benn ha creato una forma di intreccio quantistico tra le tre donne. Quando una di loro utilizza il proprio potere, può scambiarsi di posto con un’altra.

La situazione provoca una serie di combattimenti incontrollati. Carol si ritrova nella casa dei Khan e causa diversi danni, mentre Kamala precipita nello spazio senza sapere come orientarsi. Monica e Fury riescono a salvarla prima che possa allontanarsi dalla stazione. Le tre donne tornano temporaneamente alle rispettive posizioni, ma il collegamento resta attivo.

Nick Fury e Monica raggiungono la casa dei Khan per parlare con Kamala e con la sua famiglia. La ragazza è entusiasta di essere coinvolta in una missione con Captain Marvel, anche se non comprende ancora la gravità della situazione. Durante una dimostrazione dei poteri, gli scambi ricominciano. Carol appare nella casa, Kamala viene trasportata altrove e Monica cerca di coordinare gli spostamenti. Le tre comprendono che non possono combattere separatamente. Prima di affrontare Dar-Benn devono imparare a controllare il momento dello scambio e sfruttarlo a proprio vantaggio.

Il rapporto più complicato è quello tra Carol e Monica. La giovane Rambeau era ancora una bambina quando Captain Marvel aveva lasciato la Terra per aiutare gli Skrull e le altre popolazioni minacciate dai Kree. Carol aveva promesso di tornare. Monica era cresciuta considerandola una figura familiare e aspettando il suo ritorno. Gli anni erano però trascorsi senza che Captain Marvel mantenesse quella promessa. Maria Rambeau, madre di Monica e migliore amica di Carol, si era ammalata di cancro.

Durante la malattia di Maria, Monica era scomparsa a causa dello schiocco di Thanos. Quando era tornata cinque anni dopo, aveva scoperto che la madre era morta. Carol aveva visitato Maria durante l’assenza di Monica, ma non aveva ricostruito un vero rapporto con la ragazza. Monica interpreta questa distanza come un abbandono.

Captain Marvel spiega di essere rimasta lontana perché si vergognava delle conseguenze delle proprie azioni su Hala. Non voleva tornare sulla Terra prima di aver risolto tutti i problemi provocati. Il tentativo di affrontare ogni situazione da sola l’aveva però allontanata dalle persone più importanti. Carol non aveva risolto la crisi Kree e aveva perso la possibilità di restare accanto a Maria e Monica. Le due donne devono quindi collaborare mentre affrontano un dolore che non hanno mai discusso apertamente.

Dar-Benn non vuole soltanto uccidere Captain Marvel. Il suo obiettivo principale è ripristinare le condizioni necessarie alla sopravvivenza di Hala. Il Bracciale Quantico le permette di aprire delle fratture nella rete dei punti di salto. Attraverso questi passaggi può trasferire intere risorse da un pianeta all’altro. Dar-Benn sceglie i mondi colpiti in base al loro legame con Carol. Vuole salvare Hala distruggendo sistematicamente tutto ciò che Captain Marvel considera importante.

Il primo obiettivo è Tarnax, una colonia nella quale si sono rifugiati numerosi Skrull. Il pianeta ospita le trattative di pace con i Kree e potrebbe diventare una nuova casa per la popolazione. Carol, Monica e Kamala raggiungono Tarnax durante il negoziato. Qui incontrano l’imperatore Skrull Dro’ge e cercano di proteggere i rifugiati.

Dar-Benn interrompe le trattative e apre una nuova frattura. Il portale comincia a risucchiare l’atmosfera di Tarnax per trasferirla su Hala. Il pianeta Skrull perde così progressivamente l’aria respirabile, mentre il mondo Kree recupera parte dell’ossigeno necessario alla popolazione. Le tre protagoniste cercano di fermare Dar-Benn, ma gli scambi rendono il combattimento difficile. Ogni utilizzo dei poteri le trasporta in una posizione differente e impedisce loro di coordinarsi.

Carol comprende che non possono salvare tutti gli abitanti. Decide quindi di concentrarsi sull’evacuazione, ma numerosi Skrull restano sul pianeta. Valchiria arriva attraverso il Bifröst e porta in salvo una parte dei rifugiati. La missione evita lo sterminio completo, ma Tarnax viene comunque devastato.

Kamala resta sconvolta dalla decisione di Carol di abbandonare alcune persone. Captain Marvel le spiega che, in certe situazioni, non esiste un modo per salvare tutti. Per Kamala è il primo momento nel quale l’immagine idealizzata della propria eroina comincia a cambiare. Carol è potente, ma non è infallibile e deve compiere scelte dolorose. Dopo l’attacco a Tarnax, Carol spiega che i due bracciali appartengono a una leggenda molto antica. Gli oggetti sarebbero stati utilizzati per creare la rete di punti di salto che permette di attraversare rapidamente lo spazio. I bracciali funzionano quindi come strumenti capaci di manipolare l’energia dei passaggi cosmici. Uniti, possiedono una forza molto superiore a quella mostrata dal singolo oggetto di Kamala.

Dar-Benn ha recuperato uno dei bracciali e sa che il secondo si trova sulla Terra. La sua Arma Universale le consente di dirigere e amplificare l’energia generata.

Kamala aveva ricevuto il proprio bracciale come oggetto appartenuto alla famiglia. Prima degli eventi del film non conosceva l’esistenza della coppia completa né la sua funzione cosmica. L’intreccio tra le tre protagoniste nasce perché Monica e Carol entrano in contatto con l’energia della rete nello stesso periodo in cui Dar-Benn utilizza il primo bracciale.

Kamala è collegata direttamente all’artefatto, mentre Carol e Monica possiedono poteri capaci di interagire con la stessa forma di energia. La continua distruzione dei punti di salto sta però danneggiando l’intera rete. Ogni nuovo portale aperto da Dar-Benn aumenta il rischio di una frattura irreparabile nello spazio.

Dopo Tarnax, Carol, Monica e Kamala comprendono di dover imparare a combattere come un unico gruppo. Gli scambi non possono essere eliminati immediatamente, ma possono diventare un vantaggio. Le tre iniziano ad allenarsi sulla nave di Captain Marvel. Utilizzano i poteri in sequenza, cercando di prevedere la posizione nella quale appariranno. Kamala propone di chiamare il gruppo “le Marvels”. Carol e Monica non accolgono inizialmente il nome con lo stesso entusiasmo, ma la collaborazione comincia a funzionare. La squadra unisce esperienze molto differenti. Carol è abituata ad affrontare da sola minacce cosmiche, Monica possiede una formazione scientifica e militare, mentre Kamala porta entusiasmo e una capacità di improvvisazione meno controllata. L’allenamento permette loro di utilizzare gli scambi per sorprendere gli avversari. Una donna può cominciare un attacco e lasciare che un’altra lo completi dopo il teletrasporto.

Il viaggio offre anche a Monica e Carol la possibilità di parlare del passato. Captain Marvel ammette di essersi sentita incapace di tornare dopo il fallimento su Hala. Monica non dimentica gli anni di assenza, ma comprende che Carol non si era allontanata perché non tenesse alla famiglia Rambeau. Era rimasta bloccata nel senso di colpa e nella convinzione di dover risolvere tutto da sola.

Il secondo grande obiettivo di Dar-Benn è Aladna, un pianeta ricoperto in gran parte da oceani. Carol aveva visitato quel mondo in passato e aveva contratto un matrimonio diplomatico con il principe Yan. Su Aladna la popolazione comunica principalmente attraverso il canto. Carol conosce le tradizioni locali e viene riconosciuta come principessa.

Kamala resta sorpresa nello scoprire che la propria eroina è tecnicamente sposata. Monica conosce invece abbastanza bene Carol da capire che il matrimonio non corrisponde a una normale relazione romantica. Dar-Benn sceglie Aladna perché il pianeta possiede l’acqua necessaria a Hala. Apre un nuovo punto di salto sopra l’oceano e comincia a trasferire enormi quantità di acqua verso il mondo Kree.

Come finisce The Marvels?

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Continua..

Le Marvels affrontano le forze di Dar-Benn e cercano di impedire la completa distruzione dell’ecosistema. Questa volta la squadra è più coordinata. Gli scambi vengono utilizzati intenzionalmente e le tre protagoniste riescono a proteggersi a vicenda. Nonostante questo, Dar-Benn riesce a proseguire il proprio piano. Hala recupera parte dell’acqua, mentre Aladna rischia di perdere una risorsa fondamentale. Carol comprende quindi quale sarà l’ultimo bersaglio. Dopo l’aria e l’acqua, il pianeta Kree ha bisogno di una nuova fonte di luce e calore. Dar-Benn intende sottrarre il Sole della Terra.

Mentre le Marvels inseguono Dar-Benn, la stazione S.A.B.E.R. subisce le conseguenze dell’instabilità dei punti di salto. L’equipaggio deve essere evacuato rapidamente. Le navette disponibili non sono sufficienti per trasportare tutte le persone presenti. Nick Fury scopre però che Goose ha deposto numerose uova. Dalle uova nascono piccoli Flerken, apparentemente simili a normali gatti. Come Goose, le creature possiedono però tentacoli e una cavità interna capace di contenere oggetti e persone molto più grandi del loro corpo.

Fury organizza quindi un’evacuazione insolita. I Flerken inghiottono i membri dell’equipaggio, conservandoli temporaneamente all’interno dei propri corpi. Le creature vengono poi portate sulle navette insieme a Goose e alla famiglia Khan. Una volta raggiunta una zona sicura, restituiscono le persone inghiottite. Il piano permette di salvare l’equipaggio prima della distruzione della stazione. La famiglia di Kamala assiste così direttamente alla natura extraterrestre di Goose e dei suoi piccoli.

Dar-Benn non vuole necessariamente distruggere l’intero pianeta. Il suo obiettivo è il Sole, la stella che fornisce luce ed energia alla Terra. Hala ha perso progressivamente la propria fonte solare. Senza il calore necessario, il recupero dell’aria e dell’acqua non sarebbe sufficiente a rendere nuovamente abitabile il pianeta. La leader Kree vuole quindi aprire un portale vicino al Sole e trasferirne l’energia verso Hala. L’operazione potrebbe spegnere o danneggiare la stella terrestre.

La scelta completa inoltre la vendetta contro Carol. Dopo aver colpito gli Skrull e Aladna, Dar-Benn prende di mira il pianeta nel quale vivono Monica, Kamala e le persone care a Captain Marvel. Carol comprende finalmente che ogni attacco è costruito per costringerla ad assistere alla distruzione dei mondi che ha protetto. Dar-Benn vuole farle provare la stessa impotenza vissuta dagli abitanti di Hala dopo la caduta della Suprema Intelligenza. Le Marvels raggiungono la leader Kree prima che possa completare il trasferimento. Il combattimento finale si sviluppa intorno alla nave e al punto di salto.

Carol, Monica e Kamala affrontano Dar-Benn utilizzando finalmente gli scambi in modo coordinato. Le tre passano rapidamente da una posizione all’altra e impediscono alla leader di concentrarsi su un singolo bersaglio. Dar-Benn assorbe però parte dell’energia di Carol attraverso l’Arma Universale e il Bracciale Quantico. Le capacità di Captain Marvel possono quindi aumentare la forza della sua avversaria. Kamala perde il proprio bracciale durante lo scontro. Dar-Benn riesce a impossessarsene e riunisce finalmente i due artefatti.

La leader crede che il potere combinato le permetterà di aprire un passaggio abbastanza grande da trasferire l’energia del Sole. Il suo corpo, però, non è in grado di controllare una forza tanto grande. Dar-Benn attiva i bracciali nonostante gli avvertimenti. L’energia la attraversa e provoca una nuova esplosione.

La donna muore durante il processo. Il suo corpo viene distrutto, ma l’attivazione congiunta degli artefatti lacera lo spazio. Al posto di un normale punto di salto compare un’enorme frattura. Il varco non conduce semplicemente in un’altra regione dello stesso universo, ma verso una realtà parallela. La morte di Dar-Benn non risolve quindi il problema. La frattura continua ad allargarsi e rischia di danneggiare entrambi gli universi.

Kamala recupera i Bracciali Quantici e li indossa entrambi. L’energia combinata permette alla ragazza di controllare meglio il proprio potere e interrompe gli scambi involontari. Monica analizza la frattura e comprende che può essere chiusa soltanto intervenendo dall’altro lato. Qualcuno deve attraversare il varco, riparare il confine e restare nella realtà parallela fino alla conclusione dell’operazione. Carol e Kamala combinano i propri poteri per caricare Monica con una quantità enorme di energia. Rambeau assorbe la luce e raggiunge una forma più potente. Monica attraversa il portale e comincia a ricucire la frattura dall’interno. Il procedimento funziona, ma il passaggio si chiude prima che possa tornare.

Carol cerca di raggiungerla, ma non può impedire la separazione. Monica resta intrappolata nell’altro universo. Il suo sacrificio salva la Terra e impedisce che la frattura continui a espandersi. Le tre Marvels vincono, ma la squadra viene separata proprio dopo aver trovato un equilibrio. Kamala torna dalla propria famiglia. La ragazza conserva entrambi i bracciali e riprende la vita a Jersey City, pur restando coinvolta nelle attività eroiche. Carol decide invece di affrontare la responsabilità verso Hala. Vola fino al sole del pianeta Kree e utilizza i propri poteri per riattivarlo.

Captain Marvel avrebbe potuto compiere questa azione anche prima, ma era rimasta paralizzata dalla vergogna e dal timore di peggiorare la situazione. Riaccendendo il sole, Carol non cancella la guerra civile o le persone morte. Offre però ad Hala la possibilità concreta di ricostruire il proprio ambiente. Monica non muore. La donna attraversa la frattura e resta nell’universo parallelo quando il passaggio viene chiuso. La scena successiva conferma che è sopravvissuta. Monica si risveglia in una struttura medica e incontra persone che non appartengono al suo universo. La separazione è comunque significativa. Monica non può tornare immediatamente da Carol, Fury o dalla propria realtà, perché il varco creato da Dar-Benn è stato chiuso. Il suo gesto ripete in parte il sacrificio compiuto dalla madre e dalle altre persone che hanno scelto di proteggere gli altri. Monica non sa se riuscirà a tornare, ma attraversa ugualmente la frattura perché è l’unica capace di ripararla. Il finale completa anche il rapporto con Carol. Monica trascorre gran parte del film accusandola di essere sempre assente; alla fine è lei a restare separata, dopo aver finalmente chiarito il loro legame.

Monica si risveglia in un letto all’interno di una struttura sconosciuta. Accanto a lei si trova una donna con l’aspetto di sua madre Maria Rambeau. Monica reagisce emotivamente e la chiama mamma. La donna, però, non la riconosce. Questa Maria appartiene all’universo parallelo e non ha avuto una figlia chiamata Monica, oppure ha vissuto una storia completamente diversa. Nella stanza entra Hank McCoy, conosciuto come Bestia. È un mutante dotato di intelligenza eccezionale, forza fisica e caratteristiche animali. Hank parla di Charles e osserva che l’arrivo di Monica potrebbe aver prodotto delle conseguenze sulla realtà. La sua presenza conferma che il mondo nel quale è finita Rambeau è collegato agli X-Men. Maria indossa un costume e viene chiamata Binary. Non è quindi la stessa Captain Marvel incontrata su Terra-838, ma un’altra variante dotata di capacità cosmiche. Monica comprende di trovarsi in un universo nel quale la madre è viva ma non ha alcun ricordo della loro relazione.

La scena non mostra come Rambeau potrà tornare a casa. Stabilisce soltanto che il suo sacrificio l’ha condotta in una realtà popolata da mutanti e da versioni alternative delle persone conosciute.

Conclusione: che cosa lascia The Marvels?

The Marvels termina con Dar-Benn morta e il suo piano interrotto. L’utilizzo simultaneo dei Bracciali Quantici apre però una frattura tra due universi. Monica attraversa il varco e riesce a chiuderlo, ma resta bloccata nella realtà parallela. Qui incontra una variante di Maria Rambeau chiamata Binary e il mutante Hank McCoy.

Carol torna su Hala e utilizza i propri poteri per riaccendere il sole, offrendo al pianeta Kree la possibilità di ricostruire il proprio ambiente.

Kamala rientra invece a Jersey City e decide di riunire una nuova generazione di eroi, cominciando da Kate Bishop. La squadra delle Marvels viene separata alla fine della sua prima missione, ma ciascuna protagonista trova una nuova direzione: Carol affronta il proprio passato, Monica scopre un altro universo e Kamala smette di essere soltanto una fan per diventare una possibile leader.

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