Scopri i Corsi Ufficiali Online di Recitazione Cinematografica: I NOSTRI CORSI
Vuoi realizzare uno Showreel Professionale o un Book, scopri i nostri: SERVIZI
Articolo a cura di...
~ LA REDAZIONE DI RC
Con Unfamiliar episodio 3 – Bielorussia la serie smette di alludere e mostra finalmente l’evento originario che ha contaminato ogni rapporto successivo. È un episodio di rivelazione e di collisione: il passato non è più un ricordo, ma un campo di battaglia che si sovrappone al presente. Qui il thriller di spionaggio si fonde definitivamente con il dramma morale, e ogni personaggio è costretto a pagare il prezzo delle scelte fatte sedici anni prima.

L’episodio si apre interamente nel flashback bielorusso, la notte prima della tragedia che abbiamo già intravisto. Katya, incinta, entra nella baita mano nella mano con un giovane Koleev, scortata da Simon e Meret, che poi si allontanano per altre commissioni. All’interno resta Gordon, che pretende di parlare da solo con Koleev. Qui viene esplicitato il patto: per salvarsi dal GRU e da Sasha, che lo vorrebbero morto, Koleev dovrà diventare un informatore del BND, lavorando per Gordon. Katya chiede a Koleev di consegnare la pistola a Gordon come segno di fiducia. Koleev rifiuta. Messo con le spalle al muro, reagisce con violenza: ferisce Gregor, lega Katya alla sedia e le fa ingerire un veleno improvvisato con del detersivo. È l’atto fondativo di tutto ciò che verrà dopo.
Nel presente, Koleev si trova davanti a Gregor e lo mette di fronte all’inevitabile: oggi morirà comunque, tanto vale collaborare. Gregor gli rivela che la figlia è viva, mentre Katya è morta, e che gli agenti coinvolti allora avevano nomi diversi: Karl e Helena. Koleev esce dalla stanza e contatta immediatamente la talpa nel BND per ottenere informazioni su quelle identità. Intanto Nina sta tornando a casa, mentre Meret, da sola, pedina Auken in auto. Viene scoperta e parte un inseguimento per le strade di Berlino. Meret chiama Simon, nonostante il gelo tra loro, e lui riesce a intervenire provocando un incidente all’uomo che accompagna Auken. L’inseguimento prosegue fino a un parcheggio: Meret sfrutta un punto cieco e blocca Auken, che però rinuncia a scendere dall’auto quando si accorge delle telecamere. Tra i due c’è un saluto silenzioso, carico di un passato che Meret continua a negare. Simon, che ha appena avuto un leggero attacco legato all’aneurisma, si stupisce del fatto che Meret e Auken sembrino conoscersi. Lei mente: dice di no.
Al BND, Julika e Alice analizzano gli eventi del giorno prima. Un dettaglio inquietante emerge con chiarezza: l’unica persona che conosceva la posizione della safe house era Ben. Non c’è però tempo per approfondire. Ben rimprovera Julika per essersi mossa senza autorizzazione, ma lei ribatte che senza il suo intervento Gregor sarebbe già morto. Le indagini portano a Maite Olsen, ex forze armate norvegesi, la donna vista seguire Gregor in bagno. Incrociando i dati, risalgono anche ad Auken. Le telecamere mostrano poi Helena, ovvero Meret, che ufficialmente risulta morta. Ben è sempre più sotto pressione, irritato dall’autonomia di Julika e Alice. Nel frattempo, la talpa entra in azione: con dei guanti recupera un telefono nascosto sopra un ascensore del BND, fotografa documenti su Meret e rimette tutto al suo posto. In una struttura abbandonata, Gordon riesce a liberarsi e tenta di accedere al portale segreto che contiene tutte le informazioni, comprese quelle su Simon e Meret. È una trappola: appare Koleev. Gordon riesce a disconnettersi in tempo, ma Koleev dimostra di sapere molto più del previsto, incluso il legame tra Gordon e una giovane analista del BND che anni prima aveva tentato di derubare Gregor. È la conferma definitiva: Koleev ha una talpa nel BND e non si fermerà finché non otterrà la password.
Meret affronta Simon in cucina, furiosa perché lui rifiuta l’operazione per l’aneurisma. Yul, presente alla scena, riceve una chiamata da Nina che gli confida di essere rientrata. In parallelo, Sasha parla con Vera, sua figlia, imponendole di intervenire: se l’operazione non si chiude, sia lei che Koleev torneranno a Mosca. Nina e Yul si incontrano. Nina è inquieta e vuole capire cosa stiano nascondendo i genitori. Yul le rivela dell’aneurisma di Simon. A casa, Simon e Meret parlano apertamente: Simon ha paura di morire sotto i ferri. Meret lo convince a operarsi, segnando un fragile riavvicinamento emotivo.
Per strada, Ben e Julika tentano di interrogare Auken, che li liquida con sufficienza. Julika esplode e Ben la rimprovera duramente, finché lei gli mostra una prova schiacciante: una foto di una dashcam che ritrae Koleev e Auken mentre si stringono la mano. Ben minaccia di sospenderla, Julika risponde di farlo pure. Subito dopo, Koleev incontra Auken e gli dimostra cosa succede a chi minaccia i suoi figli: un cecchino prende di mira Vera. Auken se ne va. Vera, poco dopo, annuncia a Koleev di aver corrotto la commissione: sarà ambasciatrice. Il problema sembra risolto, ma il prezzo è altissimo. Alla safe house, Simon e Meret convincono Katya a lasciare il Paese. Lei vorrebbe uccidere Koleev, ma viene fermata. Julika e Alice si incontrano: Alice vorrebbe ricucire il loro rapporto, ma per Julika quella porta è ormai chiusa. Ben, poco dopo, si scusa con Julika e le concede carta bianca per trovare Gordon. Alice osserva la scena da lontano, inquieta.
Nel nascondiglio, Koleev tortura Gregor per ottenere la password. Gregor cede, dicendo che “lei” ucciderà Koleev. Viene accoltellato a una gamba e la foto della ferita, con la posizione, viene inviata a Simon e Meret. Sanno che è una trappola, ma non hanno scelta.
All’incontro, Auken e il suo uomo bloccano il veicolo di Simon e Meret. Koleev ordina di non sparare finché non lo dirà lui. Quando il portellone si apre, non c’è Meret con Simon, ma Katya. Per Koleev è come vedere un fantasma. Meret, nascosta, elimina un cecchino e lo scontro esplode. Simon lotta con Auken. Arriva Maine, che sta per uccidere Simon, ma Katya la fredda a colpi di pistola. Simon riesce a tornare nel furgone con Meret. Dal cavalcavia arriva Koleev: lui e Katya si fissano da lontano. Meret ha un’intuizione decisiva e lascia Katya lì, con Koleev e Auken, mentre la polizia sopraggiunge.
Fine episodio.
Il finale di Bielorussia è costruito come una sospensione morale. Meret lascia Katya faccia a faccia con Koleev non per crudeltà, ma perché comprende che quel confronto è inevitabile e non può più essere mediato. Katya non è più una vittima passiva: è una sopravvissuta che rivendica il diritto di guardare negli occhi l’uomo che ha distrutto la sua vita.
La rivelazione delle identità Karl e Helena chiude definitivamente il cerchio del passato: Simon e Meret non sono solo genitori bugiardi, ma agenti che hanno sepolto se stessi sotto nuove identità. L’inseguimento con Auken e il saluto a distanza chiariscono che anche Meret nasconde un passato sentimentale irrisolto, destinato a riemergere. Infine, la presenza della polizia suggella il passaggio dalla clandestinità all’esposizione: da questo momento in poi, nulla resterà nascosto.

Il terzo episodio di Unfamiliar è il punto di non ritorno. Il passato non è più un segreto, ma una forza attiva che plasma il presente. Bielorussia non chiede allo spettatore chi abbia ragione, ma chi sia disposto a convivere con la verità. E la risposta, da qui in avanti, sarà sempre più dolorosa.

Le Migliori Classifiche
di Recitazione Cinematografica

Entra nella nostra Community Famiglia!
Recitazione Cinematografica: Scrivi la Tua Storia, Vivi il Tuo Sogno
Scopri 'Recitazione Cinematografica', il tuo rifugio nel mondo del cinema. Una Community gratuita su WhatsApp di Attori e Maestranze del mondo cinematografico. Un blog di Recitazione Cinematografica, dove attori emergenti e affermati si incontrano, si ispirano e crescono insieme.
Monologhi Cinematografici, Dialoghi, Classifiche, Interviste ad Attori, Registi e Professionisti del mondo del Cinema. I Diari Emotivi degli Attori. I Vostri Self Tape.
Creato con ©systeme.io