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Articolo a cura di...
~ Nicole Pagella
“Io sento che le donne… loro hanno una mente e hanno anche un’anima, così come un cuore, e hanno delle ambizioni e hanno talento, non solo la bellezza” -
~ Joe March, Piccole Donne.
Il 15 Marzo 2026 si è svolta la 98esima cerimonia degli Oscar a Los Angeles, nella solita location del famoso Dolby Theatre su Hollywood Boulevard. Quest’anno la serata più importante per Hollywood e il mondo cinematografico ha premiato maggiormente Una Battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson e Peccatori di Ryan Coogler… ma è stata soprattutto una serata vittoriosa per le donne.
Inizio con la vittoria che ha segnato il traguardo più importante: la vittoria di Autumn Durald Arkapaw come Miglior Fotografia per Peccatori. È stata la PRIMA DONNA, dopo 98 anni, che ha vinto in questa categoria. E in più, prima donna di colore e Filippina.
Durante il suo discorso agli Oscar ha chiesto a tutte le donne di alzarsi, dicendo che lei non sarebbe dove è adesso senza le donne; le donne nel suo cast, le donne che hanno lavorato con lei in Peccatori, e le donne che hanno lottato prima di lei e continuano a lottare per farsi strada in quest’industria, specialmente dietro la camera da presa. In molte sue interviste parla di come sì, è difficile far parte di un’industria che predilige e premia maggiormente uomini, ma che questo non è un motivo per arrendersi o non inseguire i propri sogni, anzi, deve essere una spinta in più per dimostrare ciò che le donne possono fare e come non dovrebbero mai essere sottovalutate. Ci ricorda che noi donne siamo abbastanza e che non siamo un riflesso dell’ambiente che ci circonda.
Ho veramente capito durante questi ultimi mesi che per far succedere cose come questa si ha veramente bisogno di un villaggio. Ma questo (Oscar) non è per me. Significa molto di più. Io lo volevo per tutte le donne nella sala e le donne e le bambine a casa”
~ Autumn Durald Arkapaw
Un’altra vittoria importante, specialmente per l’Italia, è stata la vittoria di Valentina Merli e il suo team per Two People Exchanging Saliva, che insieme a The Singers hanno pareggiato e vinto Best Live Action Short Film. Valentina, l’unica italiana (bolognese) che ha vinto agli Oscar di quest’anno, è stata una delle produttrici del cortometraggio, che in bianco e nero racconta una storia intima e simbolica, incentrata su un bacio che diventa gesto di ribellione e libertà. Questa vittoria è fondamentale, perché dimostra come il cinema europeo può ancora trovare spazio nel panorama globale.
Per la prima volta nella storia degli Oscar è stata premiata la categoria Casting, e tra le cinque candidature c’erano quattro donne. La vincitrice è stata Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l’altra, che ha ringraziato l’Academy per aggiungere questa categoria agli Oscar e l’ha dedicata a tutti i Casting Director prima di lei che non sono potut* salire su quel palco o non sono stat* inclus* nei titoli di coda dei loro film.
Nella categoria di Best Costume Design ha vinto Kate Hawley per Frankenstein. È stata premiata per i suoi costumi che uniscono uno stile gotico a uno stile d’epoca, con colori che simboleggiano cose diverse per ogni personaggio e specifici riferimenti alla natura e ad animali.
La canzone “Golden” del film K-Pop Demon Hunters ha vinto come Miglior Canzone Originale e tra i cantautori premiati c’era la cantante k-pop Ejae. Golden è la prima canzone k-pop a vincere in questa categoria. La cantante sud-coreana Ejae ha poi cantato la canzone sul palco degli Oscar insieme ad Audrey Nuna e Rei Ami, le altre due donne coreane che erano le voci del gruppo musicale nel film.
Ci sono state altre due grandi “vittorie” nella cerimonia, che nonostante non abbiano ricevuto una statuetta, hanno segnato un altro grande traguardo e hanno ulteriormente dimostrato la forza delle donne. Chloe Zhao, regista e scrittrice di Hamnet, era nominata nella categoria per Miglior Regista. Nonostante l’Oscar lo abbia vinto Paul Thomas Anderson per Una Battaglia dopo l’altra, la sua candidatura ha simboleggiato tanto per le donne nell’industria, poiché Zhao è ora la SECONDA DONNA ad avere DUE CANDIDATURE come MIGLIOR REGISTA nella storia degli Oscar, insieme a Jane Campion. Nei 98 ANNI degli Oscar, solo 8 DONNE sono state nominate in questa categoria.

Un’altra “vittoria” importante è stata quella della leggendaria ballerina Misty Copeland, durante la performance della canzone “I Lied To You” del film Peccatori. Misty Copeland è andata in pensione nell’Ottobre del 2025, concludendo la sua carriera all’American Ballet Theatre, e poco fa ha subito una chirurgia all’anca. Nonostante ciò, ha sorpreso tutti con la sua potente performance che, nonostante sia durata meno di un minuto, ha emozionato il pubblico, ribadendo a tutti l’importanza della danza e di ogni tipo di arte… specialmente dopo i commenti recenti di Timothee Chalamet riguardo l’opera e la danza classica. Concludo questo articolo con le vittorie di Amy Madigan come Miglior Attrice Non Protagonista per il film horror Weapons, e di Jessie Buckley come Migliore Attrice Protagonista per Hamnet.
Amy Madigan ha vinto l’Oscar 40 ANNI DOPO la sua prima candidatura nel 1986 per il film Twice in a Lifetime. Durante il suo discorso ha ringraziato il regista Zach Cregger per averle dato una “parte da sogno” ed ha espresso la sua gioia per il riconoscimento, specialmente considerando le minori opportunità per attrici mature.
Jessie Buckley è invece la prima attrice irlandese a vincere come Migliore Attrice Protagonista, ed insieme all’Oscar, quest’anno ha dominato tutte le vittorie dei premi, tra cui i Critics’ Choice Awards, i BAFTA, e i Golden Globes. Nel suo discorso ha ringraziato i suoi genitori, per averle insegnato a sognare e di non essere mai definita dalle aspettative ma di prendersi cura della propria passione; ha ringraziato le altre donne candidate insieme a lei dicendo quanto il loro lavoro l’abbia ispirata; ha ringraziato la regista Chloe Zhao e l’autrice Maggie O’Farrell del libro Hamnet, dal quale è ispirato il film, per averle dato l’opportunità di conoscere il suo personaggio, Agnes, e di capire la capacità dell’amore di una madre. Il 15 Marzo era anche la Festa della Mamma nel Regno Unito, e Jessie ha voluto dedicare l’Oscar “al caos bellissimo che c’è dentro al cuore delle mamme, e tutte le donne che hanno dato vita prima di noi e alle donne che continuano a farlo”.
Sono serate come queste, con discorsi e parole come questi che mi fanno emozionare e sperare. Mi danno forza nel continuare a inseguire il mio sogno e mi ricordano quanto è bello essere DONNA. A tutte le donne… grazie di esistere, grazie per la vostra forza, la vostra empatia, il vostro coraggio. Spero che questo mondo possa apprezzare sempre di più la nostra presenza… noi però, non smettiamo mai di esserci le une per le altre, perché è quel supporto e quella spinta che ci porterà sempre più in alto.
Siamo una forza della natura. Siamo le radici di questo mondo.

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