Monologo femminile - Le chiamate in \"La verità è che non gli piaci abbastanza\"

Articolo a cura di...

~ LA REDAZIONE DI RC

INTRODUZIONE AL MONOLOGO

Nell'epoca contemporanea, la tecnologia ha trasformato radicalmente il modo in cui interagiamo e comunicare, portando con sé nuove comodità ma anche nuove complessità. "La verità è che non gli piaci abbastanza" (titolo originale "He's Just Not That Into You") è una commedia romantica del 2009, diretta da Ken Kwapis. Il film si basa sull'omonimo libro di Greg Behrendt e Liz Tuccillo, e si sviluppa come una serie di intrecci amorosi che esplorano i malintesi e le complicazioni delle relazioni moderne.

TELEFONI E UOMINI

MINUTAGGIO:

RUOLO: Amber

ATTRICE: Natasha Leggero

DOVE:Amazon Prime Video

INGLESE

Okay, I have a question: Why'd they even invent caller ID? It's, like, who is this service helping? I mean, for centuries... Okay, well maybe not centuries, but for, like, a lot and lot of years... ...people have been answering their phone, not knowing who it is... ...and as far as I can tell, no one's died from that. And it's like if the police wanna know who placed a call, they could trace it. I mean, what am I, the police? This constant obsession with needing to know who's calling all the time... ...it's, like, so gross. Like, you pick up the phone, you find out who it is, then you know. It's, like... Look, all I'm saying... ...if a guy doesn't call me, I would like to reserve the right... ...to call him at 15-minute intervals until he picks up. But if he looks down and sees my numbers... ...he's gonna think I'm some kind of psycho or something. Which I'm not. Obviously.

ITALIANO

Ok, vorrei fare una domanda. Ma perché hanno inventato l’identificazione di chiamata!? Insomma... A chi serve questo servizio?! Ma dai per secoli… D’accordo, non per secoli, ma per… tanti e tanti anni la gente ha risposto al telefono senza sapere chi fosse e, per quanto ne so, mai nessuno è morto per questo! Poi, per esempio, se la polizia voleva sapere chi aveva fatto una telefonata, beh… la rintracciava! Ma chi sono io, la polizia?!

Pausa veloce: il monologo continua subito dopo.

Vuoi ricevere nuovi monologhi e risorse per attori direttamente via email?

Iscriviti gratis alla newsletter di Recitazione Cinematografica: ogni settimana materiali utili per provini, studio e allenamento attoriale.


Iscriviti gratis qui

Continua...


Questa costante ossessione del bisogno di sapere in ogni momento chi ti chiama… dà la nausea! Ecco, rispondi al telefono (“si pronto?Chi è?”) e scopri chi è! Allora lo sai! E’ una cosa… dico solo… che se un uomo non mi chiama, vorrei riservarmi il diritto di chiamarlo ogni quarto d’ora finché non risponde! Ma si sa, se lui guarda e vede sempre il mio numero, bah allora penserà che sono una psicopatica!! Cosa che io non sono… E’ evidente.

LA VERITA' È CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA

La trama si concentra su un gruppo di personaggi interconnessi che vivono a Baltimora, e le loro varie esperienze con l'amore, il corteggiamento e le relazioni. Ginnifer Goodwin interpreta Gigi, una giovane donna che cerca disperatamente di interpretare i segnali inviati dagli uomini con cui esce, spesso fraintendendo i loro comportamenti. Justin Long è Alex, il proprietario di un bar che diventa una sorta di mentore amoroso per Gigi, aiutandola a capire quando un uomo non è interessato.

Il film segue anche le storie di Janine (Jennifer Connelly) e Ben (Bradley Cooper), una coppia sposata che affronta questioni di fiducia e infedeltà; Beth (Jennifer Aniston) e Neil (Ben Affleck), una coppia che litiga sull'importanza del matrimonio; e la giovane coppia formata da Scarlett Johansson e Kevin Connolly, i cui personaggi si trovano coinvolti in un complicato triangolo amoroso.

ANALISI MONOLOGO

Questo monologo, espresso con un tono frustrato e leggermente comico, tocca vari temi che riguardano la comunicazione moderna, l'ossessione per il controllo e la privacy, oltre alle dinamiche di potere nelle relazioni romantiche. Il personaggio esprime un forte scetticismo verso l'identificazione del chiamante, una tecnologia relativamente moderna che permette di vedere chi sta chiamando prima di rispondere. Il monologo inizia con una riflessione ironica sulla storia della comunicazione telefonica, suggerendo che l'umanità ha vissuto bene senza questa tecnologia per molto tempo. C'è un rimpianto per i tempi in cui le interazioni erano meno monitorate e più spontanee ("la gente ha risposto al telefono senza sapere chi fosse"). Questo può riflettere una nostalgia per un'epoca percepita come meno complicata. Il personaggio lamenta la perdita della privacy che l'identificazione di chiamata comporta, facendo notare come questa tecnologia privi le persone della capacità di chiamare senza rivelare la propria identità.

Il monologo tocca anche il tema del controllo nelle relazioni romantiche. Il personaggio vuole la libertà di chiamare senza essere etichettato come "psicopatico", suggerendo che le norme sociali e le tecnologie come l'identificazione del chiamante possono influenzare negativamente le percezioni e i comportamenti nelle relazioni. Verso la fine del monologo, il personaggio ammette, seppur indirettamente, di voler chiamare ripetutamente, ma teme di essere giudicato. Questa dichiarazione rivela una lotta interna tra desiderare di agire secondo i propri impulsi e il bisogno di aderire a un'immagine sociale accettabile.

Conclusioni

TI PIACCIONO I CONTENUTI DI QUESTO TIPO? QUI NE TROVI ALTRI!

Monologhi da commedia per lavorare sui tempi

Monologhi per giovani personaggi fragili

La riflessione del personaggio evidenzia una resistenza emotiva verso un mondo in cui la tecnologia può sembrare invasiva e limitante. Il monologo ci fa riflettere sull'impatto delle tecnologie sulla nostra vita quotidiana, e solleva anche questioni più profonde su come manteniamo e proteggiamo le nostre relazioni personali in un'era di crescente visibilità e sorveglianza

Guida gratuita in PDF

Scritto da

La redazione di RC

La redazione di Recitazione Cinematografica, coordinata da Alfonso Bergamo, regista e formatore: monologhi, dialoghi, film e serie analizzati con lo sguardo di chi lavora sul set e nei casting.

Chi siamo
La scuola · corsi online

Dal testo al set: studia con chi lavora nel cinema.

Corsi di recitazione online e serali, tenuti da professionisti in attività: recitazione cinematografica, dizione, acting in English, microespressioni. Non sai da dove partire? Prenota un colloquio gratuito: ti aiutiamo a scegliere.

  • Online · la sera
  • Docenti attivi sul set
  • Colloquio gratuito

Continua con

Altri articoli da leggere

Dal database

Trova la scena da portare al provino

Newsletter gratuita · Guida in regalo

La Guida Generale per Attori, gratis nella tua mail.

Self-tape di qualità, tecniche di memoria, gestione dell'ansia, materiali per casting e agenzie, analisi del testo e dieci monologhi da studiare. Iscriviti e la ricevi subito in PDF.

  • La guida in PDF, subito nella tua mail
  • Come entrare nella community e nel canale casting, gratis
  • Poi risorse, monologhi e novità per chi recita

Gratuita. Non è l'iscrizione a un corso.