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Analisi a cura di...

La terza puntata inizia raccontando come Antonia Scott sia diventata la Regina Rossa.
Tutto parte dalla sua partecipazione a uno studio, con un dilemma al quale Antonia sembra non riuscire a rispondere. Mentor è presente alla prova e comprende immediatamente che la mente della donna viaggia su livelli estremamente alti. Le prove si intensificano e, alla fine del percorso, nasce la Regina Rossa, ma non senza qualche incidente di percorso.
Intanto Carla stringe amicizia con Sandra, la prigioniera della cella accanto. La paura tra le due è tangibile. Carla è sfinita: lui non la lascia dormire e la vicinanza dell’altra prigioniera le dà la speranza che possa esserci una via d’uscita, o almeno la possibilità di ricostruire le ragioni del loro rapimento.
Nel frattempo, Jon e Antonia cercano di parlare con la madre della prima vittima, Laura Trueba, una donna di spicco nel mondo della finanza. Jon nota che Antonia comincia ad avere un tremore che non riesce a controllare. L’interrogatorio è duro, difficile. La donna oppone un muro a ogni domanda ed Antonia sembra sull’orlo del crollo.
Neanche il fatto che un’altra persona sia stata rapita sembra scuoterla, finché non racconta che il rapitore l’ha chiamata chiedendole l’unica cosa che lei non avrebbe mai potuto dargli. Jon indaga e scopre che molto probabilmente anche il padre di Carla ha ricevuto una richiesta impossibile da soddisfare, anche volendo. Conclude che Ezechiele ha chiuso la chiamata con una frase precisa:
“I figli non devono pagare per i peccati dei padri”.
Nel frattempo Antonia è praticamente fuggita, inseguita dai suoi demoni. Jon cerca di raggiungerla, ma lei, in piena crisi parossistica, scappa. Jon la troverà solo più tardi, praticamente svenuta in un vicolo.
La dolcezza di Jon nel soccorrerla mostra il legame che si sta instaurando tra i due, anche se non è facile scalfire la superficie adamantina di Antonia.
Una volta ripresasi, Antonia spiega che le crisi che l’assalgono e l’uso di quelle particolari pasticche sono il risultato di danni collaterali derivanti dal suo addestramento.
Il passo successivo è avvicinare e controllare la segretaria della Trueba, la madre della prima vittima. Secondo Antonia, la donna nasconde qualcosa.
La seguono fino a casa sua e scoprono che ha un figlio. Tuttavia, il suo atteggiamento nei suoi confronti lascia più domande che risposte, così come il fatto che la casa sia sorvegliata da guardie del corpo.
Nel frattempo, Ezechiele oscilla tra follia e lucidità. Sandra racconta a Carla del ragazzo che si trovava nella cella in cui ora è rinchiusa Carla stessa. Sandra continua a fare domande, stimolando le confidenze della donna, fino a quando Carla sente la ragazza subire violenza.
Jon non riesce a dormire e raggiunge Antonia in ospedale. Il dialogo tra i due chiarisce ancora di più la distanza tra il modo in cui Antonia percepisce il mondo e quello delle persone comuni.
Dove tu vedi stelle, io vedo dati.
Antonia percepisce la realtà come un linguaggio da decifrare ed è convinta che Ezechiele stia lasciando indizi che lei deve raccogliere e comprendere.
Jon le parla del suo confronto con un prete sulla frase detta dalla Trueba, ma Antonia sa che la frase corretta è l’esatto opposto: Ezechiele fa del male ai figli per punire i genitori. Tutti stanno mentendo, a cominciare dai genitori dei rapiti. La paura non è per Ezechiele, ma per ciò che lui ha chiesto di fare in cambio dei figli.
La condivisione di questo pensiero comune e l’integrazione dei due caratteri porta, per la prima volta, Antonia ad ammorbidirsi nei confronti di Jon. Una stretta di mano sancisce l’inizio di un rapporto che va oltre la semplice tolleranza reciproca.
Un flashback rivela un altro dettaglio sull’addestramento di Antonia: Mentor, convinto di poter ottenere il massimo da lei, la spinge oltre il limite iniettandole un composto capace di amplificare le sue capacità mentali.
Ma non tutto procede senza intoppi. Sulle tracce di Jon e Antonia compare una figura ambigua: un giornalista che ha fiutato la notizia e cerca in tutti i modi di capire su cosa stiano lavorando. È una figura priva di scrupoli, determinata a non mollare l’osso.
Antonia torna a parlare con il padre di Carla, ma l’uomo, irremovibile, le impedisce di entrare nell’appartamento. Alla domanda su cosa gli abbia chiesto Ezechiele, le chiude la porta in faccia. Jon reagisce quando vede Antonia trattata in quel modo. Arriva anche l’unità sequestri e Jon entra in diretto scontro con Parras, ma il problema è che il giornalista ha ripreso tutto. Jon se ne accorge, ma non dice nulla.
Segue un nuovo confronto tra Jon e Antonia. Entrambi mettono sul tavolo i propri problemi: la sospetta corruzione di Jon e le crisi di Antonia. Si raccontano, svelando finalmente la verità.
Carla cerca di parlare con Sandra, che però l’accusa di averle mentito. Facendo leva sulle loro differenze di classe, scatena i sensi di colpa di Carla, facendola sprofondare nella solitudine più assoluta.
La puntata si chiude con un colpo di scena: Antonia prende un taxi per andare in ospedale, ma alla guida trova Ezechiele.

La puntata si apre in un locale di flamenco, Antonia è seduta al tavolo insieme a suo marito, si comprende che si tratta di un Flashback, è un’altra Antonia, allegra, felice, innamorata, ma qualcosa o meglio qualcuno la costringe ad interrompere la cena, trova un modo per far allontanare il marito.
Un uomo in evidente stato di agitazione attrae la sua attenzione, lo raggiunge e le viene detto che lei e la sua organizzazione sono in pericolo, un uomo la sta cercando, Mister White, l’uomo più intelligente che esista ma che ha come scopo distruggere la Regina Rossa.
L’uomo scompare e lei ed il marito tornano a casa.
Antonia si risveglia in un luogo che non conosce, attorno a lei foto e tutta una serie di indizi, Ezechiele l’ha risparmiata, ma perché? Cosa vuole che lei veda?
Jon riesce a raggiungerla telefonicamente e lei lo guida al posto dove si è svegliata.
Nel frattempo, Carla continua a subire la tortura del sonno, Ezechiele le impedisce di dormire fiaccando sempre di più la sua volontà e trascinandola verso la follia.
Le briciole lasciate da Ezechiele portano il duo alla Finca
Carla comincia ad avere una serie di visioni, Sandra entra nella sua mente raccontandole che Ezechiele l’ha violentata ma che lei ha visto le chiavi con cui lui apre e chiude tutte le porte, le propone di farla uscire ma solo ad una condizione, Carla deve aiutarla ad ucciderlo.
Durante il viaggio in macchina verso la Finca, Antonia si scusa con Jon per averlo spaventato e gli spiega che il murales nel luogo dove si è svegliata è un messaggio, Ezechiele vuole che lei ripercorra i suoi passi, il taxi con cui l’ha rapita è un altro messaggio, perché non l’ha uccisa?
Arrivati alla Finca, non riescono ad entrare, non c’è modo, ma Antonia ha già in mente qualcosa, Jon non ha intenzione di cedere, riesce a convincere la guardia che gli da qualche notizia ma è ben poca cosa.
I due raggiungono un casinò, in dieci minuti Antonia recupera una somma ingente di denaro, tornano alla Finca e con i soldi riescono a controllare le telecamere del luogo nella serata in cui la prima vittima è stata rapita, Antonia analizza il video per scoprire che c’è un Glitch, ossia un buco relativo proprio al momento di passaggio del taxi, qualcuno ha hackerato le telecamere.

Portata la registrazione al laboratorio l’unica cosa che riescono a reperire è la presenza di due persone sul sedile anteriore.
Jon convince Antonia a seguirlo a casa per un pasto come si deve, l’incontro con la madre di lui è semplicemente delizioso, la spontaneità della donna confonde Antonia.
Nel frattempo, nella sede della squadra sequestri uno scorcio di vita semplice, il compleanno di Parras, che viene interrotto dal ritrovamento del Taxi.
Jon ed Antonia riescono a ritrovare il negozio di tatuaggi dove è stato fatto il tatuaggio, solo per scoprire che il tatuatore è costretto su una sedia a rotelle colpito da un Ictus sei mesi prima, Antonia riesce a capire che l’uomo è in grado di comunicare attraverso il movimento delle palpebre, una sorta di codice Morse… NBQ la polizia del sottosuolo.
Carla parla di nuovo con la proiezione di Sandra, è pronta ad uccidere
Antonia e Jon seguono la pista della polizia del sottosuolo recuperando i membri della pattuglia, scartando i vari membri, ne rimane uno solo che diventa il loro obiettivo, per poi scoprire che si tratta di un uomo cieco che ha perso la vista in una missione.
Nel frattempo, la squadra sequestri arriva alla stessa conclusione e si muove.
Antonia e Jon lo interrogano, della squadra solo Fahardo sembra essere il loro soggetto, internato in un ospedale psichiatrico dopo la morte della figlia, era rientrato in servizio ma si era fatto saltare in aria nell’esplosione di un tunnel, ma il corpo non è mai stato ritrovato.
Antonia prova ad avvertire Parras di ciò che hanno scoperto, ma l’uomo le intima di non avvicinarsi a lui e che se ne occuperanno loro.
Ai due non rimane che andare a recuperare informazioni all’ospedale psichiatrico.
Finisce così la quarta puntata.

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