Articolo a cura di...
~ LA REDAZIONE DI RC
Il quinto episodio di Stranger Things: Storie dal 1985, intitolato Capitolo 5: Il Weekly Watcher, sposta la storia su un doppio binario: da una parte il gruppo deve contenere le conseguenze delle creature affrontate nei capitoli precedenti, dall’altra deve impedire che una prova concreta dell’esistenza dei mostri finisca nelle mani sbagliate. La trama completa dell’episodio segue quindi una missione di recupero che coinvolge Keith, il Weekly Watcher e Nancy, mentre sul piano emotivo emergono nuove fratture legate a Nikki, a Will e al rapporto tra Dustin e Lucas. La spiegazione del finale mostra che, nonostante la foto venga recuperata e una parte del gruppo riesca a ricompattarsi, la minaccia del Sottosopra non è affatto scomparsa, perché nelle fogne è ancora viva una creatura legata alla scomparsa di Jeff.

L’episodio si apre con la squadra al completo a casa di Hopper. La situazione è delicata fin dall’inizio, perché l’obiettivo immediato non è affrontare una creatura ma evitare che Hopper scopra la presenza di Nikki. La ragazza, ormai entrata di fatto nell’orbita del gruppo, rappresenta un problema logistico oltre che narrativo: è una presenza in più da giustificare, e i ragazzi non vogliono complicare ulteriormente le cose con Hopper. Grazie a un gioco di squadra ben organizzato e all’intervento dei poteri di Undi, il gruppo riesce a far uscire Nikki senza essere scoperto. L’operazione funziona sul piano pratico, ma subito dopo nasce una frattura più dolorosa. Da lontano Nikki sente i ragazzi litigare tra loro e capisce che Mike non è affatto sereno rispetto alla sua presenza. Mike sostiene infatti che Will non avrebbe dovuto portarla lì. Per Nikki è un colpo pesante: si sente rifiutata, tollerata ma non davvero accolta. Ferita da ciò che ha sentito, sparisce senza dire nulla.
Dopo questa apertura, il team si riunisce per fare il punto sulla situazione. Le spore sembrano essere andate fuori gioco insieme ai mostri che Dustin e Steve hanno bruciato, ma resta una questione aperta molto pericolosa: bisogna recuperare la fotografia scattata da Dustin alle creature. Quell’immagine è una prova troppo importante per restare in circolazione. Il problema è che la foto non è più nelle mani del proprietario del negozio di videogiochi, Keith. Dopo un inseguimento rocambolesco in bici, Keith confessa infatti di averla venduta al Weekly Watcher, una rivista sensazionalistica specializzata in folklore, stranezze e materiali scioccanti. La rivelazione cambia il senso della missione. Non si tratta più di fermare la diffusione accidentale di una prova, ma di infiltrarsi in una struttura che vive proprio di questo tipo di contenuti, recuperando la fotografia prima che venga pubblicata o mostrata a qualcuno.
Mentre il gruppo si organizza, emergono anche altre tensioni interne. Dustin e Lucas non si rivolgono la parola a causa della questione della foto, segno che l’errore compiuto ha lasciato uno strascico più profondo del previsto. In questo clima di nervosismo, i ragazzi incrociano Charlie, il bullo che era stato inghiottito dalla pianta e poi estratto vivo. Il suo aspetto è orribile, visibilmente segnato da ciò che ha subito, come se il contatto con le creature gli avesse lasciato addosso una traccia fisica e inquietante. La scena serve anche a ricordare che il pericolo non sparisce mai senza conseguenze. Di Jeff, invece, non c’è alcuna traccia, e questa assenza pesa ancora di più proprio perché nessuno sa davvero che fine abbia fatto.
Per entrare nella sede del Weekly Watcher, il gruppo ha bisogno di un piano più sofisticato del solito. In questa fase entra in gioco Nancy, il cui aiuto si rivela fondamentale. La ragazza organizza l’infiltrazione con un approccio abbastanza teatrale da funzionare nel contesto assurdo e paranoico del giornale. Lucas e Dustin vengono fatti entrare nella sede con una copertura improvvisata, mentre Nancy si presenta come la moglie di un presunto alieno, sfruttando la mentalità sensazionalistica della redazione per attirare attenzione e creare il diversivo necessario. Intanto, dall’alto di un cartellone, Undi e Will controllano la situazione da lontano, osservando tutto e pronti a intervenire se qualcosa dovesse andare storto.
Il piano procede senza grossi problemi nella fase iniziale. La struttura dell’episodio si sposta allora su una dinamica quasi da heist, con il gruppo costretto a muoversi in un ambiente pieno di rischi, tempi stretti e possibilità di essere scoperti. Dustin e Lucas riescono ad arrivare vicino all’obiettivo, ma il momento decisivo si inceppa: Lucas non riesce a prendere la foto. È un attimo di esitazione sufficiente a compromettere tutto. Proprio in quel momento il ragazzo viene scoperto da Cosmo, il direttore del giornale. La situazione precipita all’improvviso e, per Lucas, sembra davvero finita. In questo caso nemmeno i poteri di Undi riescono a offrire una soluzione immediata, perché il problema non è uno scontro fisico diretto con una creatura, ma una trappola umana, concreta, in uno spazio chiuso.
A salvare la situazione arriva però un elemento improvviso e quasi provvidenziale. All’ultimo secondo si scatena una tormenta di vento, che sconvolge l’ambiente quel tanto che basta per mandare fuori equilibrio il controllo della scena. Nel caos, Lucas riesce finalmente a recuperare la foto con l’aiuto di Dustin. L’azione non solo consente di portare a termine la missione, ma permette anche ai due ragazzi di ricucire il rapporto. La fotografia è salva, e insieme a essa si salva anche il legame di amicizia che la vicenda aveva incrinato.
L’episodio, però, non si chiude su una vittoria piena. Mentre il gruppo ha recuperato la prova e sembra aver evitato un disastro mediatico, la scena finale porta lo spettatore altrove, nelle fogne. Qui si scopre che una creatura è ancora viva. Si tratta di quella che ha mangiato Jeff. La rivelazione riapre immediatamente il conflitto e chiarisce che il successo ottenuto dal gruppo riguarda solo uno dei problemi in corso. Le creature non sono state eliminate del tutto, e la sopravvivenza del mostro collegato a Jeff introduce una minaccia sotterranea, nascosta e pronta a riemergere.

Stranger Things: Storie dal 1985, Capitolo 5: Il Weekly Watcher combina missione clandestina, tensioni emotive e avanzamento del mistero in un episodio che allarga ancora una volta la portata della storia. Il recupero della foto evita conseguenze immediate molto gravi, ma non basta a fermare né la disgregazione emotiva del gruppo né la sopravvivenza concreta delle creature del Sottosopra. La chiusura nelle fogne rimette subito tutto in discussione e prepara il terreno a un nuovo sviluppo della minaccia, mentre la fuga di Nikki lascia aperto anche un problema umano che il gruppo non ha ancora davvero affrontato.

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