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~ LA REDAZIONE DI RC
Il monologo di Camille in Finding Her Edge – Passione sul ghiaccio è uno dei momenti emotivamente più maturi della serie, perché parla di genitorialità, lutto e crescita senza mai alzare la voce. In questo discorso rivolto a Will, Camille non consola né accusa: riconosce. Le sue parole restituiscono valore all’amore di un padre in crisi e ridefiniscono il senso dell’errore come parte necessaria della crescita. È un monologo di cura, equilibrio e responsabilità, perfetto per comprendere il cuore adulto della serie.
Scheda del monologo
Contesto del film
Testo del monologo (estratto+note)
Analisi: temi, sottotesto e funzione narrativa
Finale del film (con spoiler)
Credits e dove trovarlo
Durata: 1 minuto
Contesto di "Finding Her Edge - Episodio 5"
L’esibizione di Adriana e Brayden alle Regionali è tecnicamente impeccabile. Sul ghiaccio funzionano, ricevono i complimenti sia di Camille che di Will, e per un attimo sembra che tutto il lavoro svolto abbia finalmente trovato una forma compiuta. Il punteggio, però, è un colpo allo stomaco: 89. Un risultato buono, ma non sufficiente. È come se i giudici avessero voluto inviare un messaggio chiaro, una presa di distanza più che una valutazione tecnica. Subito dopo tocca a Freddie e Riley, che conquistano il secondo posto e si assicurano l’accesso ai Mondiali. Brayden esplode. È convinto che l’articolo uscito sui giornali li abbia penalizzati e attribuisce la colpa alla famiglia Russo e al caos che la circonda. In preda alla rabbia, lascia Adriana sola proprio nel momento più fragile. Will, a sua volta, è nervoso, schiacciato anche dalla diffusione della foto in discoteca. Adriana crolla, scoppia a piangere e se ne va.
Camille affronta Will senza mezzi termini. Non parla solo di sport, ma di paternità. Gli ricorda che sta crescendo donne forti, all’altezza della madre che hanno perso, ma che proprio per questo hanno bisogno di essere viste, non solo allenate. Il team Russo, paradossalmente, sta andando avanti nelle selezioni. È la famiglia a essere in difficoltà. Adriana si rifugia nella pista dove tutto è cominciato. Lì trova Will. È il primo vero momento di condivisione tra padre e figlia: Adriana si scioglie in lacrime, mostrando tutta la stanchezza accumulata. Poco dopo arriva anche Freddie, che le ricorda chi è davvero: una guerriera, una persona che non ha mai smesso di lottare. Nel frattempo Will prova a ricucire anche con Elise, cercando un dialogo che fino a quel momento era sempre mancato.
Rientrato a casa, Will trova Adriana con una lettera tra le mani. È il colpo più duro: stanno per perdere la casa. Non ci sono più soldi. La crisi non è più un’ombra, ma una realtà concreta. Durante la festa serale per i festeggiamenti, Brayden si presenta a sorpresa. È tornato per Adriana. Si scusa, ammette di aver reagito male, di essersi reso conto che con lei ha sentito una connessione autentica. Adriana, però, non è pronta a perdonarlo. Poco dopo arriva anche Freddie, che affronta Brayden con rabbia, accusandolo di averla ferita.
La situazione rischia di degenerare, ma viene interrotta dall’arrivo di Charlie. L’uomo parla di una potenziale sponsor interessata a vendere prodotti attraverso le storie social, attratta da una coppia con una forte intesa emotiva sul ghiaccio. E quella coppia, oggettivamente, è Adriana e Brayden. Nonostante l’opportunità, Adriana se ne va di nuovo, sconvolta.

Prima che lei morisse, negli ultimi giorni mi ha chiesto di restare con voi. Di prendermi cura delle ragazze e di te. E ho promesso di farlo. E sebbene ci siano stati giorni in cui mantenere quella promessa è stato parecchio… difficoltoso, l’unica cosa di cui non ho mai dubitato, Will… è l’amore che provi per le tue ragazze. E Sarah sarebbe così orgogliosa di te. Perché il punto è ch enon stai crescendo delle bambine, stai crescendo delle adulte, e devi lasciare che loro commettano anche degli errori in un ambiente sicuro e amorevole creato da te. Così alla fine sapranno di essere delle donne all’altezza del nome di Sarah Russo.
“Prima che lei morisse, negli ultimi giorni mi ha chiesto di restare con voi.”: attacco morbido ma pesante; non è un annuncio, è un ricordo che fa ancora male; sguardo basso un istante su “morisse”, poi torna su Will; pausa dopo “giorni” per far entrare l’immagine; “con voi” detto come scelta, non obbligo.
“Di prendermi cura delle ragazze e di te.”: allarga il perimetro della cura; “delle ragazze” protettivo, “e di te” più intimo e quasi delicato; qui uno sguardo diretto a Will, senza giudizio; micro-pausa prima di “te”.
“E ho promesso di farlo.”: frase-asse; tono fermo, netto, senza sentimentalismo; leggero cenno del capo come a sigillare; lascia un silenzio breve dopo, come un punto.
“E sebbene ci siano stati giorni in cui mantenere quella promessa è stato parecchio… difficoltoso,”: entra la verità senza rancore; “parecchio…” è una sospensione controllata (non comica), come se pesasse scegliere le parole; mezzo sorriso amaro o respiro trattenuto; evita di accusare Will: l’energia è “ho tenuto duro”, non “mi hai messo in difficoltà”.
“l’unica cosa di cui non ho mai dubitato, Will…”: rallenta; “Will” è un’ancora emotiva, quasi una carezza; qui lo sguardo deve restare stabile e caldo; pausa sull’ellissi per creare attesa e preparare la frase successiva.
“è l’amore che provi per le tue ragazze.”: tono di conferma, non consolazione; appoggia “amore” ma senza enfasi retorica; sguardo non accusatorio, come a dirgli “io lo vedo”; piccola pausa dopo “amore”.
“E Sarah sarebbe così orgogliosa di te.”: qui la voce può ammorbidirsi di mezzo tono; non “tirare fuori” Sarah come arma, ma come benedizione; lo sguardo va via un secondo, come se vedesse Sarah, poi ritorna su Will; lascia un silenzio vero alla fine della frase.
“Perché il punto è che non stai crescendo delle bambine,”: ritorno alla lucidità; tono più pratico, da mentore; “il punto” va detto con chiarezza, senza durezza; gesto piccolo della mano, come mettere ordine.
“stai crescendo delle adulte,”: sottolinea “adulte” come responsabilità reciproca; lo sguardo si allarga idealmente alle figlie; micro-pausa dopo “adulte” per far cambiare prospettiva a Will.
“e devi lasciare che loro commettano anche degli errori”: frase delicata perché può suonare come rimprovero; quindi voce ferma ma gentile; “anche” va evidenziato leggermente, normalizzando l’errore; niente dito puntato, solo invito.
“in un ambiente sicuro e amorevole creato da te.”: qui Camille gli restituisce potere e ruolo; “sicuro” più concreto, “amorevole” più intimo; su “creato da te” sguardo diretto, come a dirgli “tu puoi farlo”; pausa finale per far sedimentare.
“Così alla fine sapranno di essere delle donne all’altezza del nome di Sarah Russo.”: chiusura ampia, non trionfale; “alla fine” ha un respiro lungo, da visione; “donne” va detto con rispetto, senza enfasi militante; su “Sarah Russo” la voce si scalda e si ferma, lasciando un silenzio che non chiede risposta, ma la contiene.
Il monologo di Camille è uno dei più silenziosamente potenti della prima stagione di Finding Her Edge – Passione sul ghiaccio, perché non nasce dal conflitto, ma dalla sua elaborazione. Camille non entra in scena per convincere Will di qualcosa che non sa, ma per restituirgli una verità che ha dimenticato di vedere. È un monologo che cura, non che corregge.
L’apertura, legata agli ultimi giorni di Sarah, colloca subito Camille in una posizione particolare: non è una figura esterna, né una sostituta. È una testimone. La promessa che racconta non è solo un atto affettivo, ma una responsabilità morale che Camille ha scelto di portare avanti nel tempo. Il dolore è già stato attraversato, e proprio per questo non esplode. È presente, ma sedimentato. Questo rende il monologo profondamente stabile, quasi rassicurante.
Quando Camille ammette che mantenere quella promessa è stato “difficoltoso”, non lo fa per accusare Will o per sottolineare il peso che ha portato. Lo fa per legittimare la fatica, per rendere umano il percorso. È un passaggio chiave: il monologo non idealizza il sacrificio, lo rende sostenibile. Subito dopo, infatti, arriva la dichiarazione più importante: Camille non ha mai dubitato dell’amore di Will per le figlie. Qui il discorso cambia funzione. Non è più memoria, è riconoscimento. Camille rimette Will al centro, non come allenatore o padre imperfetto, ma come uomo che ama.
L’invocazione di Sarah non è un colpo basso emotivo, ma una benedizione. Sarah non viene usata come metro di paragone irraggiungibile, bensì come eredità viva. Dire che sarebbe orgogliosa di lui significa liberarlo dal senso di inadeguatezza. È un gesto di restituzione: Camille consegna a Will un’immagine di sé che lui non riesce più a vedere.
La parte finale del monologo è la più pedagogica, ma anche la più delicata. Camille chiarisce che Will non sta crescendo bambine, ma adulte. Questo sposta l’asse del controllo. L’errore non è più qualcosa da evitare, ma da permettere, purché avvenga in un ambiente sicuro e amorevole. Camille non chiede a Will di fare meno, ma di fare diversamente: creare uno spazio in cui le figlie possano sbagliare senza perdersi.
La chiusura sul nome “Sarah Russo” non è un ritorno al passato, ma una proiezione nel futuro. Le figlie non devono essere copie della madre, ma donne all’altezza del suo nome perché capaci di portarne il valore, non l’ombra. In questo senso, il monologo di Camille è uno dei testi più maturi della serie: parla di amore che lascia andare, non di amore che trattiene.
Dal punto di vista attoriale, è un monologo che funziona solo se non viene spinto. L’emozione deve restare sotto la pelle, perché il vero obiettivo non è commuovere, ma stabilizzare. Camille è la figura che tiene insieme il lutto e il futuro, e la sua forza sta tutta nella misura.

Fuori incontra Elise, che trova finalmente il coraggio di confessare: è stata lei a dire quelle cose ai giornalisti, contribuendo al ritratto negativo della famiglia. Adriana è incredula. Le due sorelle discutono duramente, ma il confronto si trasforma in una verità dolorosa. Elise ammette che Adriana avrebbe dovuto andare ai Mondiali e che non è successo solo per colpa sua.
Proprio in quel momento esce un nuovo articolo: la coppia vincitrice delle Regionali, quella con il punteggio più alto, è stata squalificata per doping. Il quadro cambia improvvisamente. Anche Adriana e Brayden andranno ai Mondiali. E insieme a loro, anche Freddie e Riley. Il sogno si riapre, ma le ferite sono ancora aperte.
Adriana prende una decisione lucida e spietata: propone di fingere una relazione con Brayden per attirare sponsor e salvare la situazione economica. Camille e Will accettano, ma a una condizione: deve rimanere segreto. Elise li vede insieme e si sente crollare. Anche Freddie ne è devastato.
Più tardi, Freddie ed Elise si ritrovano fuori. Parlano, si riconoscono nella stessa solitudine, nello stesso senso di esclusione. Il confronto sfocia in un bacio. A osservarli, da lontano, ci sono Adriana e Riley. Entrambe restano sconvolte.
Registi: Shamim Sarif e Jacqueline Pepall
Soggetto: Jennifer Iacopelli
Cast: Madelyn Keys (Adriana Russo); Cale Ambrozic (Brayden Elliott); Olly Atkins (Freddie O'Connell); Alexandra Beaton (Elise Russo)
Dove vederlo: Netflix

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