Monologo di Will in Finding Her Edge: analisi, significato e lettura attoriale

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~ LA REDAZIONE DI RC

Analisi del monologo di Will in "Finding Her Edge - Episodio 1"

Il monologo di Will in Finding Her Edge – Passione sul ghiaccio è uno dei momenti chiave del primo episodio, perché definisce l’identità del Team Russo prima ancora della competizione. Non è un discorso motivazionale classico, ma una dichiarazione di valori: solitudine, caduta, resilienza e appartenenza. Will parla ai suoi pattinatori come un padre e come un allenatore, spostando l’attenzione dal successo alla capacità di rialzarsi insieme. In queste parole è già contenuto il cuore emotivo dell’intera serie.

  • Scheda del monologo

  • Contesto del film

  • Testo del monologo (estratto+note)

  • Analisi: temi, sottotesto e funzione narrativa

  • Finale del film (con spoiler)

  • Credits e dove trovarlo

Scheda del monologo

Serie: Finding Her Edge
Personaggio: Will
Attore: Harmon Walsh

Minutaggio: 20:30-21:30

Durata: 1 minuto

Difficoltà 4/10 continuità emotiva + autorevolezza non retorica

Emozioni chiave responsabilità, protezione, orgoglio trattenuto, vulnerabilità controllata, senso di appartenenza

Contesto ideale per un attore discorso a un gruppo / compagnia / squadra, figura genitoriale o di guida (allenatore, insegnante, capo famiglia)

Dove vederlo: Netflix

Contesto di "Finding her edge - Episodio 1"

Adriana Russo apre l’episodio raccontando la propria storia: è cresciuta sul ghiaccio, figlia di due pattinatori, ma da quando sua madre è morta due anni prima qualcosa si è spezzato. Il padre Will ha assunto il controllo totale della pista di famiglia e dell’allenamento, concentrando tutte le sue energie su Elise, la figlia considerata più promettente. Adriana, invece, ha smesso di pattinare. Non perché non ne sia capace, ma perché ha perso quella scintilla che un tempo la faceva sentire viva sul ghiaccio.

Elise ottiene una buona performance durante una serata di allenamento, ma Adriana, osservandola, coglie un dettaglio tecnico – una spalla più bassa – e soprattutto una fragilità più profonda: Elise pattina bene, ma sembra già schiacciata dal peso delle aspettative. Will, però, non vuole sentire osservazioni. Per lui conta solo l’obiettivo, e per raggiungerlo arriva persino a cancellare le prove degli altri atleti della pista.

Adriana si rifugia allora da Maria, la sorella minore, che si sta allenando nella danza sotto la guida di Camille, storica amica di famiglia e coach. È Camille a portare le prime notizie destabilizzanti: Freddie, ex partner sul ghiaccio ed ex fidanzato di Adriana, sta per tornare in pista con una nuova compagna, Riley. Adriana finge indifferenza, ripetendo il mantra professionale di Camille – “le coppie sono affari” – ma è evidente che la ferita è ancora aperta. Camille aggiunge un altro tassello: Brayden Elliot, pattinatore ambizioso con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi, è alla ricerca di una nuova partner.

La sera stessa, nella residenza Russo, viene organizzata una festa per attirare sponsor e sostenere la carriera di Elise. L’atmosfera è elegante, ma tesa. Freddie e Riley arrivano, e il saluto tra Freddie e Will è cordiale ma freddo, carico di non detti. Will è costantemente distratto, ossessionato dagli sponsor e dai risultati, e liquida con sufficienza le osservazioni di Camille sul suo ruolo di padre e allenatore.

Adriana e Freddie si ritrovano davanti a una parete di fotografie, testimonianza di un passato condiviso. Parlano della loro rottura: Adriana lo aveva lasciato perché le era stato detto che lui non sarebbe mai cresciuto abbastanza come atleta. Confessa di non essere più riuscita a pattinare senza di lui, di sentire la sua mancanza non solo sportiva. Il momento viene bruscamente interrotto dall’arrivo di Brayden, che cerca Adriana convinto che lei sia pronta a diventare la sua nuova partner. Il fraintendimento, alimentato dai manager, scatena tensione: Freddie se ne va ferito, Adriana respinge Brayden con durezza, definendolo presuntuoso.

Testo del monologo + note

Passiamo molto tempo da soli, noi pattinatori. Alle 5 del mattino siamo in gelide arene, con un pezzo di Chaikovskij che si ripete ancora, e ancora, e ancora… e ancora… Perciò è importante riunirsi per festeggiare l’inizio di una stagione. Noi del Team Russo non ci alleniamo solo insieme. Viviamo insieme. Siamo una famiglia. E ciascuno di noi cadrà. Succede. A ognuno di noi. Alcuni cadranno sul ghiaccio, altri nella vita. Ma qualcun altro sarà qui per sollevarci, e ricordarci che quello che conta è rialzarsi. E’ questo l’importante: sollevare il corpo dolorante, scrollarsi la polvere di dosso e riprovarci. Bisogna rialzarsi. Insieme. 

“Passiamo molto tempo da soli, noi pattinatori.”: attacco semplice, concreto; tono confidenziale ma da guida; sguardo che abbraccia il gruppo, non su un singolo; micro-pausa dopo “soli” per far sentire il vuoto.

“Alle 5 del mattino siamo in gelide arene,”: visualizza l’ora e il freddo; voce leggermente più bassa, come un ricordo fisico; respiro che “fa fumo”; spalle un filo contratte.

“con un pezzo di Chaikovskij che si ripete ancora, e ancora, e ancora… e ancora…”: ritmo ipnotico; lascia che le ripetizioni diventino un metronomo; ogni “ancora” un gradino di stanchezza; ultima ripetizione più sottovoce, quasi sorridendo amaramente; pausa breve dopo l’ultima ellissi.

“Perciò è importante riunirsi per festeggiare l’inizio di una stagione.”: cambio di direzione (dal gelo al calore); voce più chiara, più “aperta”; enfatizza “riunirsi” con un gesto minimo della mano verso il gruppo; pausa dopo “importante”.

“Noi del Team Russo non ci alleniamo solo insieme.”: tono identitario, da capo squadra; “Team Russo” va detto come un nome che pesa; sguardo fermo, non aggressivo; pausa corta dopo “solo”.

“Viviamo insieme.”: frase breve come un colpo di timbro; abbassa la voce di mezzo tono; un cenno con il mento, come a dire “lo sapete”; silenzio di un battito dopo.

“Siamo una famiglia.”: non predicare, dichiarare; sorriso appena accennato che dura poco; occhi lucidi ma trattenuti; lascia spazio a un respiro prima di proseguire.

“E ciascuno di noi cadrà.”: virata netta; rallenta; “cadrà” va appoggiato bene, senza dramma; sguardo che si abbassa un istante, come accettazione.

“Succede.”: minimalismo totale; voce ferma, quasi neutra; micro-pausa prima e dopo, come un punto fermo.

“A ognuno di noi.”: includi anche te stesso; mano sul petto o gesto piccolo verso di sé; tono caldo, non consolatorio; pausa dopo “noi”.

“Alcuni cadranno sul ghiaccio, altri nella vita.”: doppia immagine; “ghiaccio” più tecnico, “vita” più umano; sugli occhi un cambio di fuoco: prima pista, poi persone; lascia una sospensione dopo “vita”.

“Ma qualcun altro sarà qui per sollevarci,”: la promessa; voce più piena, più presente; sguardo diretto e rassicurante; gesto come offrire una mano; pausa dopo “qui”.

“e ricordarci che quello che conta è rialzarsi.”: sottolinea “quello che conta” senza enfasi; “rialzarsi” con un leggero crescendo; lascia vibrare la frase con una pausa finale.

“E’ questo l’importante:”: frase-ponte, quasi didascalica; abbassa un attimo il volume per far ascoltare meglio ciò che segue; occhi fissi, calma.

“sollevare il corpo dolorante,”: fisicità; sposta il peso sui piedi come se ti rialzassi davvero; voce che sente il dolore ma non lo piange; pausa dopo “dolorante”.

“scrollarsi la polvere di dosso”: gesto minimo delle mani, come togliere ghiaccio o polvere dai pantaloni; tono pratico, quotidiano; accenno di sorriso “da spogliatoio”.

“e riprovarci.”: parola chiave; attacco morbido e chiusura decisa; respiro pieno prima; silenzio dopo per farla atterrare.

“Bisogna rialzarsi.”: più netto, quasi una regola; non urlare: autorità tranquilla; sguardo che passa su tutti; pausa breve.

“Insieme.”: chiusura calda e definitiva; abbassa il tono, come una promessa privata detta in pubblico; mantieni lo sguardo un secondo in più; lascia un silenzio finale, senza “chiamare” applauso.

Analisi del monologo di Will in "Finding her Edge - Episodio 1"

Il monologo di Will nel primo episodio di Finding Her Edge – Passione sul ghiaccio è costruito come un discorso di accoglienza, ma funziona soprattutto come una dichiarazione di identità. Non è un classico speech motivazionale: è un patto emotivo. Will non parla per incoraggiare la performance, ma per definire il perimetro umano dentro cui quella performance avverrà.

L’apertura sulla solitudine dei pattinatori è fondamentale perché sposta subito il centro del discorso dall’eroismo alla fatica. Le albe gelide, la musica che si ripete ossessivamente, la routine: Will non idealizza il sacrificio, lo normalizza. In questo modo crea un terreno comune con chi ascolta. Non sta parlando “da sopra”, ma “da dentro” la stessa esperienza. È un monologo che nasce dalla condivisione, non dall’autorità.

Quando introduce l’idea di riunirsi e di festeggiare l’inizio della stagione, il discorso cambia temperatura. Non diventa euforico, ma più caldo. Il passaggio chiave è la distinzione tra allenarsi insieme e vivere insieme. Qui Will sposta il team dal piano funzionale a quello affettivo. Dire “siamo una famiglia” non è una metafora: è una promessa e, allo stesso tempo, una responsabilità. Sta dicendo ai suoi atleti che non verranno giudicati solo per ciò che fanno sul ghiaccio.

La parte centrale del monologo, dedicata alla caduta, è il vero cuore tematico della serie. Will non dice se cadranno, ma quando. E soprattutto non distingue tra cadute sportive e cadute esistenziali. Il ghiaccio e la vita sono messi sullo stesso piano. Questo rende il discorso universale e sposta il focus dall’eccellenza alla resilienza. Il valore non è non cadere, ma non restare a terra.

Il verbo chiave è “rialzarsi”, ripetuto come un principio, non come uno slogan. Will non promette che tutto andrà bene. Promette presenza. Promette che qualcuno sarà lì a ricordarti cosa conta quando perdi l’orientamento. La chiusura su “insieme” completa il cerchio: non è una chiamata all’unità retorica, ma una dichiarazione di metodo. In questo team non ci si salva da soli.

Finale di "Finding her Edge - Episodio 1"

Poco dopo, Adriana si confronta anche con Riley. L’abbraccio iniziale è cordiale, ma la conversazione si incrina quando Riley ammette, con apparente sincerità, di provare qualcosa per Freddie e di essere sollevata dal fatto che Adriana lo abbia lasciato andare. Prima che la tensione esploda, Will richiama tutti per un discorso motivazionale sull’importanza di rialzarsi dopo le cadute.

Il discorso viene però umiliato dalla realtà: un carro attrezzi sta portando via l’auto di famiglia per il mancato pagamento delle rate. L’imbarazzo è pubblico, devastante per Elise, mentre Will minimizza, parlando di un errore e promettendo di sistemare tutto dopo le Regionali.

La serata continua in modo sempre più instabile. Elise incontra Brayden e, subito dopo, viene raggiunta dal suo ex Weston, che tenta disperatamente di riconquistarla. È proprio Brayden ad aiutarla ad allontanarlo. Intanto Will prova a distrarsi con Sandrine, una donna conosciuta alla festa, ma anche questo tentativo fallisce. Adriana affronta il padre sui problemi economici, ma viene zittita con durezza: Will le ordina di farsi da parte e di non interferire con l’allenamento di Elise.

Quando Adriana va in camera della sorella per chiarire, trova Elise avvinghiata a Brayden.

Il giorno seguente arrivano le Regionali. Le coppie sfilano davanti alla giuria, compresi Freddie e Riley, osservati da Adriana con una nostalgia che non riesce più a nascondere. Elise, nel camerino, alterna ambizione e paura: vuole la fama, ma è consapevole che la situazione economica della famiglia è disperata. Nell’area VIP, Will confessa a Charlie, pubblicitario e conoscente, di essere in difficoltà: l’uomo promette un aiuto solo se Elise salirà sul podio.

Durante la gara in singolo, Elise cade rovinosamente. Si teme una frattura al braccio. Viene portata in ospedale, e il sogno si incrina. Quella notte Will è distrutto, mentre Adriana non è a casa. È sulla pista, a pattinare con Brayden. Ha preso una decisione silenziosa ma definitiva: se Elise non può più reggere il peso, sarà lei a farlo. Anche se significa tornare sul ghiaccio contro tutto ciò che credeva perduto.

Credits e dove vederlo

Registi: Shamim Sarif e Jacqueline Pepall

Soggetto: Jennifer Iacopelli

Cast: Madelyn Keys (Adriana Russo); Cale Ambrozic (Brayden Elliott); Olly Atkins (Freddie O'Connell); Alexandra Beaton (Elise Russo)
Dove vederlo: Netflix

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