Stranger Things 5 Episodio 8: trama completa de “Il mondo reale” e spiegazione del finale

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~ LA REDAZIONE DI RC

Stranger Things 5 Episodio 8: trama completa de “Il mondo reale” e spiegazione del finale

Con Stranger Things 5 episodio 8, “Il mondo reale”, la stagione esplode nel suo atto conclusivo: il piano per intrappolare Vecna parte davvero, ma la battaglia si trasforma in una guerra su più livelli tra Abisso, Sottosopra e Hawkins. Undi entra nella mente di Henry, il gruppo forza l’accesso all’Abisso, il Mind Flayer finalmente si manifesta “in carne ed ossa”, e l’episodio corre fino a un epilogo durissimo: la distruzione del Sottosopra e il sacrificio (apparente) di Undi. Poi, 18 mesi dopo, la vita riparte… con una teoria che lascia una porta socchiusa.

Trama completa episodio 8

Il gruppo arriva al laboratorio e si divide secondo il piano stabilito: Undi, Kali, Murray e Hopper vanno a piazzare l’esplosivo e attivare la camera sensoriale per permettere a Undi di entrare nella mente di Vecna; tutti gli altri invece saliranno sulla torre radio, il punto più alto e più esposto, dove i mondi si stanno letteralmente schiacciando. Ma non sono soli: il tenente Akers li vede arrivare con la sua squadra. E fa una scelta precisa: non avvisare la dottoressa Kay. Akers vuole catturare Undi per conto proprio.

Intanto la realtà si incrina ovunque. Nella dimensione X tutto sta iniziando a “scivolare” verso il Sottosopra, come se il ponte stesse risucchiando la materia da un lato all’altro. Alla chiesa, dove Erica e il professore facevano da vedetta, arriva l’esercito: vedono il furgone della radio locale. Ora hanno una traccia concreta, e sanno dove potrebbero essere tutti.

Alla stazione radio, Max, ancora in sedia a rotelle, e Vicky aspettano notizie, con Vicky terrorizzata. È una calma solo apparente: in questa stagione l’orrore arriva sempre nei momenti di pausa.

Nel laboratorio, Hopper e Undi attivano la camera di deprivazione sensoriale. Undi si immerge. Sulla torre radio, Mike e Will si chiariscono su ciò che è accaduto nei giorni precedenti. Will è sereno: era il suo percorso, e la cosa che conta davvero, come dice Mike, è che loro sono migliori amici. È un momento di umanità prima dell’apocalisse.

Max sente acqua sotto i piedi. Si alza. Capisce di poter camminare. Esce dalla sala e si ritrova nella dimensione nera, l’anticamera della mente di Henry, dove la aspettano Undi e Kali. 

Nel Sottosopra, il gruppo arriva in cima e vede con orrore che il tetto dell’Abisso sta sprofondando: li ha quasi raggiunti. Tra poco verranno sepolti se non fermano Vecna. Undi, Max e Kali sono ora nella mente di Vecna. Undi sente tre colpi arrivare dalla vasca: è il segnale di Hopper, che le comunica che il tempo è pochissimo. Max è la guida ideale: conosce quel labirinto e sceglie una strada per arrivare più in fretta possibile alla casa di Henry.

Nel frattempo Vicky vede arrivare i militari e si nasconde con Max nel passaggio segreto mentre i soldati fanno irruzione. È l’ennesima prova che, anche nel “mondo reale”, la guerra non concede spazio.

Nel Sottosopra mancano circa 30 secondi prima che la torre collassi sotto il peso del tetto dell’Abisso. Hopper dà il segnale: tre battiti sulla vasca. Undi ha pochissimo tempo. Ma Vecna non si fa trovare. Max chiede fiducia e porta Undi e Kali al centro di un palco, durante uno spettacolo. E infatti succede qualcosa di teatrale e spaventoso: le tende del proscenio si chiudono, e Max fa saltare tutte e tre “dentro” le tende. Cambio di scena. Cambio di ricordo. Si ritrovano nella villa di Henry, dove lui sta controllando il flusso con i bambini in trance.

Qui Undi agisce: con i suoi poteri scaraventa Henry fuori dalla stanza, interrompendo la discesa del “pianeta”. Nel Sottosopra, lo stop si sente: Steve perde l’equilibrio e cade di sotto, ma Jonathan lo salva per un braccio. L’Abisso si ferma. Undi ce l’ha fatta.

Nella mente di Vecna i bambini riprendono conoscenza e non si fidano di Max. Max però può provare di non essere un mostro: è la stessa logica di tutta la stagione, fiducia contro manipolazione. E intanto, dal punto di vista fisico, il gruppo riesce finalmente a fare irruzione nell’Abisso da una spaccatura, uno alla volta: sono viaggiatori interdimensionali, gente che sta attraversando un confine che non dovrebbe esistere.

Nella mente, Henry riemerge da una finestra furioso e si scontra con Undi. I bambini, tenuti invisibili dai poteri di Kali, vedono la scena e capiscono finalmente che Henry/Cosè è il vero cattivo. Henry sta per scoprire l’inganno, ma Undi lo colpisce ancora. Kali prova a sferrare il colpo finale saltandogli addosso. Ma Henry fa la cosa più inquietante: svanisce nel nulla. Non scappa correndo. Non si nasconde. Si dissolve.

Nell’Abisso, Jonathan e Steve, dopo l’ennesimo salvataggio, si chiariscono una volta per tutte e si ritrovano davanti l’antro di Vecna. Nella mente, Max si ricongiunge con Undi e Kali: Henry è scappato. Dove?

Ed è qui che Vecna cambia tattica: colpisce dal “mondo reale”. Hopper, che aspetta Undi fuori dalla vasca, viene risucchiato in una visione: il fumo, il diserbante, la morte di sua figlia. Poi vede Kali e Undi parlare del loro piano suicida. È un colpo psicologico. Hopper è sconvolto, e Vecna lo visita come un fantasma: si nasconde, confonde lo spazio, lo costringe a reagire. Hopper lo vede e gli spara addosso… ma Vecna svanisce e Hopper scopre l’orrore: ha colpito la vasca. La apre e vede Undi apparentemente morta in un mare di sangue. In preda al panico distrugge la vasca e la abbraccia. Solo dopo capisce che è un inganno: le ferite erano finte, create da Vecna per far distruggere l’unico ponte che permette di combatterlo nella mente. Undi torna sul piano reale e, prima di svanire dalla mente insieme a Kali e Max, Max dà un ordine ai bambini e a Holly: tornare alla grotta. Max riprende coscienza con un grande sospiro e i militari scoprono lei e il piano: ora sanno dove aspettarli.

Nel Sottosopra, Undi e Hopper hanno un confronto durissimo: Henry gli ha mostrato il piano suicida di Undi, ma Hopper rifiuta quella strada. Le parla di futuro, di normalità, di un giorno in cui Undi sarà madre e si arrabbierà perché lei e il suo ragazzo non lasciano la porta aperta “di dieci centimetri”. È un discorso semplice, quasi quotidiano, che però è il vero antidoto a Vecna: immaginare un futuro possibile. Ma Murray interrompe la scena: i militari stanno arrivando. Nella mente di Henry, i bambini raggiungono la grotta dove Vecna non può entrare. Sono temporaneamente al sicuro. Nell’Abisso, Mike prende una pistola lanciarazzi segnalatori da Nancy, e proprio allora Will viene colpito da una visione: vede con gli occhi di Henry, che sta lottando contro i suoi demoni per entrare nella grotta. Con un urlo, compie un passo mai compiuto: entra. Holly lo vede con orrore. I bambini scappano nella vallata. Will resta indietro per provare a fermarlo, mentre gli altri vanno verso l’antro di Vecna. Nel laboratorio del Sottosopra, Undi e Kali vengono colpite da sonar a distanza che disattivano i poteri e le fanno crollare a terra inermi. Hopper si nasconde con Undi e torna indietro a prendere Kali, ormai circondata. Riesce a mettere fuori combattimento alcuni soldati, ma viene attaccato da Akers e dagli altri: vengono fermati.

Akers minaccia Hopper: ucciderà Kali se non gli dirà dove si trova Undi. Punta la pistola contro la bambina, sta per sparare… ma Murray mette in atto un piano folle: lancia una bomba improvvisata contro l’elicottero che alimentava il sonar. Esplosione. I militari sono storditi, ma soprattutto i poteri tornano. Undi arriva e uccide tutti i militari presenti. Purtroppo un colpo è partito: Kali sta per morire. Kali e Undi si scambiano due parole mentre Hopper tenta cure mediche. Poi Kali se ne va, lasciando una ferita irreversibile. Nel frattempo Henry è sceso nella grotta e resiste all’assalto di Holly, poi osserva con stupore il suo stesso ricordo. Sul tetto del Sottosopra, Murray si ricongiunge con Hopper e Undi: Undi capisce che può raggiungere l’Abisso saltando da una roccia all’altra. Hopper ha paura di perderla, ma Undi lo tranquillizza: lei è sua figlia ora, e lui deve lasciarla andare. Non andrà a uccidersi. Dentro la grotta Henry rivive il ricordo fatale: nella valigetta c’è una pietra rossa. Appena la prende in mano, la mente a sciame dalla dimensione X gli aveva “detto” di trovarlo. Il bambino prova un dolore atroce e l’uomo morente gli sussurra di resistergli. Ma il Mind Flayer è già dentro Henry e uccide l’uomo con un colpo secco. Henry è provato: sembra rivivere il trauma sulla pelle. Will ora ha la verità: Henry è come loro, è stato usato dal Mind Flayer. Ma Henry ribalta: Will è fuori strada. Lui e il Mind Flayer sono una cosa sola.

Nel pronunciare queste parole, l’antro di Vecna prende vita. Davanti ai ragazzi si staglia il Mind Flayer, in carne ed ossa, titanico, reale, e li insegue. Il gruppo scappa, travolto dall’immensità della creatura. Il Mind Flayer sta per raggiungerli quando viene colpito da una roccia gigantesca scaraventata dai poteri di Undi, che fronteggia il mostro e gli corre incontro. Undi apre un varco nella carne della bestia e finisce nella sua “pancia”, nell’antro vivente, e con un colpo cinetico stacca Vecna dai cavi che lo collegano alla creatura. Inizia lo scontro diretto: Undi contro Vecna, mentre il gruppo capisce che per aiutarla deve colpire il Mind Flayer stesso. L’idea diventa tattica: portare il mostro a un’insenatura e incastrarlo mentre lo assaltano. Serve un’esca. Nancy si offre volontaria. Si fa inseguire e, un attimo prima di essere divorata, il gruppo attacca: molotov, lanciafiamme, armi improvvisate. Steve e Dustin raggiungono la pancia della creatura e la colpiscono con lance, come se stessero tentando di aprire una balena. Undi, intanto, sta avendo la meglio su Vecna, indebolito perché collegato al mostro. Lo conficca contro uno spuntone d’ossa e quando Vecna tenta di colpirla con un braccio estensibile, arriva il colpo decisivo: Will, a distanza, collegato a Vecna, gli trancia il braccio di netto. Vecna finisce sullo spuntone, agonizzante. La creatura, subissata di colpi, muore definitivamente.

I bambini vengono tratti in salvo. Joyce entra nell’antro e vede Vecna agonizzante: capisce che bisogna fermarlo per sempre. Presa dalla rabbia degli ultimi anni, lo uccide tagliandogli la testa a colpi d’ascia. È un finale brutale, “umano”: non un potere, non una magia. Una madre che chiude il cerchio.

Tornano nel Sottosopra e parte il conto alla rovescia per distruggere tutto con la bomba. Nel camion c’è euforia: l’idea che sia finita, che si possa respirare. Ma dura poco. Tornati nel mondo reale, le ruote del camion vengono forate: li aspettavano. Tutti vengono bloccati dai militari che vogliono Undi. Ma Undi non è tra loro: è all’ingresso del portale.

Mike prova a prenderla, ma Undi ha già scelto. Si connette telepaticamente con lui: si salutano. Undi decide di lasciarsi morire con il Sottosopra, perché se il Sottosopra deve sparire, lei è l’ultima serratura che lo chiude e che chiuderà anche l’esperimento del Dottor Brenner. Mike tenta di fermarla. Non ci riesce. L’ordigno esplode e la Materia Esotica distrugge il Sottosopra… e con esso Undi.

Il gruppo osserva nel silenzio il portale che non c’è più. Il Sottosopra non c’è più. Undi non c’è più.

Finale episodio 8

Diciotto mesi dopo, i ragazzi sono pronti per la cerimonia di diploma. Robin lavora ancora alla radio, Max è tornata in piedi ed è ancora con Lucas, la città è libera da telecamere e militari. Tutti si preparano, tranne Mike: è davanti alla statua per i caduti del “terremoto” di anni prima. Hopper lo raggiunge e gli dice di trovare un modo per andare avanti e accettare la scelta di Undi: è ciò che lei vorrebbe. Mike si convince e raggiunge gli altri.

Alla cerimonia, Dustin, studente modello, fa un discorso contro il preside e il conformismo indossando la maglia dell’Hellfire. “Tanto che può fare, espellermi?” Sono eroi, ma hanno un’idea migliore: vivere.

Nancy, Jonathan, Steve e Robin si ritrovano sul tetto della radio, si raccontano la vita e capiscono che quell’avventura li legherà per sempre. Si promettono di vedersi ogni mese, anche se ora vivono separati. Hopper chiede a Joyce di sposarlo e di andare a Montauk, dove cercano un nuovo capo della polizia. Joyce accetta.

Nel sottoscala di Mike si gioca un’ultima campagna di D&D. Tutto sembra finito, poi il cattivo viene ucciso da una maga evocata da Will lo stregone. I ragazzi vincono la campagna e Will racconta il futuro radioso dei personaggi. Sulla maga (Undi), Mike ha una teoria: la notte in cui sarebbe morta col Sottosopra Mike ipotizza che Kali, prima di morire, abbia creato un ologramma di Undi, mentre la vera Undi si è nascosta e ora vive da qualche parte, magari in un posto con le cascate. È solo una teoria. Non sapremo mai se è vero. Ma la domanda rimane, anche perché lui ha parlato con lei nella dimensione alternativa. Ma Undi non avrebbe potuto usare i suoi poteri, visto che c’erano i sonar a infastidirla; e, anche qualora li avesse usati… perché non ha perso sangue dal naso COME HA SEMPRE FATTO?

L’ultima immagine è un passaggio di testimone: Mike osserva Holly e i suoi nuovi amici, tra cui Derek, sedersi al tavolo di D&D. L’eroe cambia generazione. La storia continua, anche se il mostro è finito.

Conclusione

“Il mondo reale” è un finale che non si limita a “vincere”: chiude ferite, spezza catene e paga un prezzo. Vecna cade, il Mind Flayer viene abbattuto, il Sottosopra collassa. Ma il costo è Undi, e l’ombra di quel costo resta anche 18 mesi dopo, negli occhi di Mike davanti al monumento. Eppure, l’ultima immagine è un gesto semplice e potentissimo: Holly che si siede a giocare. Come a dire che l’infanzia può essere ferita, ma non per forza rubata per sempre.

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