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~ LA REDAZIONE DI RC
Questo monologo di Alex da Ladies First sembra tutto giocato sull’ironia e sul controllo, ma sotto c’è una lama. Se stai cercando un monologo femminile per provino che mostri potere, lucidità, sarcasmo e una rabbia trattenuta senza cadere nell’urlo, questo fa per te. Rosamund Pike, in Ladies First, lavora proprio su questo: dominio totale del ritmo e veleno detto quasi con eleganza.
Film/Serie: Ladies First
Personaggio: Alex
Attore/Attrice: Rosamund Pike
Minutaggio: 38:46–39:54
Durata monologo: 1 minuto e 8 secondi
Difficoltà: 8/10 — controllo freddo, sottotesto feroce, ironia mai caricata
Emozioni chiave: sarcasmo, controllo, disprezzo, lucidità, sfida
Adatto per: provini per ruoli forti, leader, antagoniste eleganti, donne di potere
Dove vederlo: Netflix
In Ladies First, Alex si muove in un mondo capovolto, dove il potere sociale appartiene alle donne e gli uomini occupano la posizione storicamente subalterna. Questo è fondamentale per capire il peso del monologo: Alex non sta solo umiliando Harry, sta smontando davanti a lui, frase dopo frase, la logica di un sistema discriminatorio ribaltato. Il personaggio di Rosamund Pike è una donna Alpha, lucida, abituata al comando e perfettamente consapevole del vantaggio che il sistema le concede. Il tono della scena non è esplosivo: è chirurgico. E proprio per questo il monologo di Alex in Ladies First funziona molto bene per attori e attrici che vogliono allenare precisione, sottotesto e gestione del potere in scena.

Tu non eri la prima scelta, come CEO. Tutti sanno che Guinness ha subito accuse per molestie, quindi hanno nominato un uomo per cambiare l’immagine. Se tu inverti la rotta… è fortuna. Se continua ad andare male è perché sei inadeguato. E comunque vada sei troppo emotivo e aggressivo per il compito.
Pausa veloce: il monologo continua subito dopo.
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Quello che dicono tutti in giro, no? Essere un uomo al comando è sfiancante. Nessuno ti ascolta, e semmai dovessi osare di esprimere frustrazione ti dicono che ti devi rilassare. Quante volte al giorno senti questa frase? Tu non ti devi rilassare, Harry. Devi poter fare il tuo lavoro. Quando bevi la Guinness non è: “Ti devi rilassare”. Tu SEI rilassato.
“Tu non eri la prima scelta, come CEO.”: Tonalità bassa e netta, come un fatto già archiviato. Non attaccare con rabbia: attacca con superiorità. Guarda Harry dritto solo all’inizio, poi spezza il contatto visivo per far capire che per te questa verità è persino banale.
“Tutti sanno che Guinness ha subito accuse per molestie, quindi hanno nominato un uomo per cambiare l’immagine.:” Qui il ritmo deve allargarsi leggermente. È una frase “di contesto”, ma non va spiegata: va fatta pesare. Sottolinea appena “un uomo” con un micro-accento ironico. La postura resta composta, quasi manageriale.
“Se tu inverti la rotta… è fortuna.”: Fai una pausa vera sui tre puntini. È il punto in cui Alex lascia cadere il colpo. Su “fortuna” non premere troppo: meglio dirlo quasi con un mezzo sorriso breve, come se fosse una sentenza già accettata dal mondo intero.
“Se continua ad andare male è perché sei inadeguato.”: Qui niente sorriso. La voce si asciuga. Tienila dritta, quasi priva di colore, perché la crudeltà funziona di più se non la “interpreti” troppo. Puoi fare un piccolo passo in avanti oppure inclinare appena il busto.
E comunque vada sei troppo emotivo e aggressivo per il compito.”:“ Questa battuta va detta come una formula sentita mille volte. Il punto non è inventare l’insulto, ma mostrarne la normalità tossica. Rallenta appena su “emotivo e aggressivo”, con una minima incredulità sarcastica.
“Quello che dicono tutti in giro, no?”: Qui cambia leggermente l’energia. Non è più solo un attacco: è una finta complicità. Cerca Harry con gli occhi, come per dirgli “lo sai anche tu”. Il “no?” non deve salire troppo: non chiedi conferma, lo intrappoli.
“Essere un uomo al comando è sfiancante.”: Questa è quasi una citazione sociale. Può funzionare molto bene con un tono da slogan vuoto, come se Alex stesse ripetendo una frase sentita nei corridoi. Tieni il viso neutro, ma lascia trapelare il disprezzo sotto pelle.
“Nessuno ti ascolta,”: Qui stringi il focus. È una frase più intima. Abbassa leggermente il volume e fai sentire per un attimo che Alex sta toccando un nervo vero. Non addolcirti, ma lascia entrare un’ombra di riconoscimento umano.
“e semmai dovessi osare di esprimere frustrazione ti dicono che ti devi rilassare.”: Questa parte richiede fiato lungo e controllo. Non spezzarla troppo. È una spirale di pressione sociale, quindi la frase deve quasi accumularsi. Su “osare” metti un accento leggero; su “ti devi rilassare” cambia timbro, come se stessi imitando una voce esterna.
“Quante volte al giorno senti questa frase?”: Pausa prima della domanda. Qui Alex affonda ma senza urlare. Lo sguardo deve essere fermo. Lascia il tempo alla domanda di rimanere sospesa. È una battuta che apre uno spazio, non che lo riempie.
“Tu non ti devi rilassare, Harry.”: Qui avviene la svolta del monologo. Per la prima volta Alex smette di usare il sistema contro di lui e gli parla quasi in modo diretto. Pronuncia “Harry” con precisione, senza dolcezza ma con presenza. È il momento più umano della scena.
“Devi poter fare il tuo lavoro.”: Questa va detta in modo semplice. Niente ironia. Niente doppio fondo. Proprio per questo funziona. Dopo tante frasi taglienti, la semplicità diventa potente. Il corpo può finalmente fermarsi del tutto.
“Quando bevi la Guinness non è: “Ti devi rilassare”.”: Qui torna l’intelligenza strategica di Alex. Collega il discorso umano al linguaggio aziendale. Su “Quando bevi la Guinness” usa un tono quasi da slogan pubblicitario. Le virgolette interne vanno segnate con un piccolo cambio di voce, non caricaturale.
Tu SEI rilassato.: Questa è la chiusura. Non gridarla. Anzi: il trucco è farla più bassa, più ferma, più definitiva. Metti l’accento su “SEI” ma senza teatralizzarlo. È una linea di copy, ma anche una dichiarazione di controllo. Dopo, stai ferma. Non chiudere troppo in fretta.
Questo monologo di Alex da Ladies First funziona perché tiene insieme due livelli molto diversi. In superficie è un discorso brillante, quasi politico, costruito per smascherare l’ipocrisia del sistema. Sotto, però, c’è una dinamica molto più interessante per un’attrice: Alex sta scegliendo se ferire Harry o se dirgli una verità. E li fa entrambe le cose.
Alex non è una consolatrice. Non è lì per accarezzarlo. Ma a un certo punto smette di umiliarlo e comincia a nominare il meccanismo. Questo passaggio è il punto chiave: se lo fai tutto uguale, il monologo diventa monotono; se lo fai troppo emotivo, perdi il controllo del personaggio.
Sì, Alex è forte, ma non deve essere rigida o monocorde. Attenzione a non cadere nella trappola di fare la boss glaciale dall’inizio alla fine. Rosamund Pike in Ladies First rende interessante il pezzo perché sotto l’autorità lascia vibrare intelligenza, stanchezza e persino una forma distorta di empatia.
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Funziona per:
ruoli di donne di potere, CEO, avvocate, politiche, direttrici
provini in cui serve mostrare sarcasmo controllato e autorità
casting per personaggi intelligenti, dominanti, mai isterici
scene contemporanee con sottotesto sociale e rapporto di forza chiaro
Evitalo se:
ti chiedono un pezzo vulnerabile o apertamente emotivo
devi mostrare grande trasformazione fisica o crollo psicologico
il provino richiede naturalezza quotidiana molto bassa di tono
Si abbina bene con: un secondo monologo più fragile e intimo, magari tratto da un dramma familiare, per mostrare contrasto.
Se lavori su questo pezzo, concentrati soprattutto sulle transizioni interne: non sulla durezza, ma sul momento esatto in cui Alex smette di colpire e inizia a dire la verità. È lì che il monologo femminile per provino smette di essere solo brillante e diventa davvero recitabile.
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